LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Tenuità Del Fatto

Pagina 22 di 26

507 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi, incentrati sulla richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e sulla concessione delle attenuanti generiche, sono stati respinti. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ritenendo il primo motivo manifestamente infondato a causa dei precedenti penali e della non esiguità del danno, e il secondo motivo troppo generico e non idoneo a contestare la sentenza impugnata.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione su spaccio e tenuità
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per spaccio di stupefacenti. I motivi sono stati ritenuti un tentativo di riesaminare i fatti, non consentito in sede di legittimità, e le censure sulla mancata applicazione della tenuità del fatto sono state giudicate aspecifiche e ripetitive. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si basa sulla corretta valutazione del giudice di merito che ha escluso la particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche. Questo caso sottolinea che le valutazioni di fatto non palesemente illogiche non sono sindacabili in sede di legittimità, confermando l'inammissibilità ricorso Cassazione.
Continua »
Truffa online: la distanza aggrava il reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due persone condannate per truffa online. La decisione conferma che fornire la propria carta prepagata e avere precedenti specifici, anche se archiviati per tenuità del fatto, dimostra la complicità nel reato. Inoltre, viene ribadito che la vendita a distanza, senza alcun incontro fisico tra le parti, integra l'aggravante prevista dalla legge, poiché pone l'acquirente in una posizione di debolezza.
Continua »
Tenuità del fatto: quando è esclusa per abitualità?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 47117/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di reati ambientali. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis c.p., non è applicabile quando la condotta dell'imputato è abituale e l'azione criminosa è connotata da particolare gravità, confermando così la condanna dei giudici di merito.
Continua »
Assegno di mantenimento: non si può compensare
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43180/2024, ha stabilito che l'obbligo di versare l'assegno di mantenimento al coniuge separato non può essere estinto tramite compensazione con un controcredito. La Corte ha ribadito la natura "latamente alimentare" dell'assegno, che lo rende indisponibile e non compensabile unilateralmente, confermando la condanna penale per il reato di cui all'art. 570-bis c.p. a carico del coniuge obbligato che aveva omesso i pagamenti.
Continua »
Tenuità del fatto e DUI: quando l’appello è inammissibile
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha impugnato la sentenza, lamentando vizi procedurali nel test alcolemico e chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo infondate le contestazioni procedurali e confermando che la gravità della condotta, data l'elevata alcolemia e l'incidente causato, esclude la configurabilità della tenuità del fatto.
Continua »
Tenuità del fatto: esclusa per droga e condotta abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano. L'imputato chiedeva il riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e di un'attenuante. La Corte ha stabilito che la tenuità del fatto è esclusa a causa della gravità complessiva della condotta, della natura della sostanza (droga sintetica) e della ripetitività del comportamento, che non permette di considerare l'evento come circoscritto. Si ribadisce la distinzione tra la fattispecie di 'lieve entità' nei reati di droga e quella generale della 'particolare tenuità del fatto', che non sono sovrapponibili.
Continua »
Tenuità del fatto: no se c’è professionalità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio di stupefacenti, rigettando il ricorso dell'imputato. La Corte ha chiarito che l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile quando elementi concreti, come la quantità di droga (40 dosi), il possesso di bilancino e materiale per il confezionamento, e precedenti specifici, dimostrano la professionalità dell'attività criminale.
Continua »
Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, pur essendo stato assolto per la particolare tenuità del fatto dal reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, aveva impugnato la sentenza per ottenere una formula assolutoria più ampia. La decisione si fonda su un motivo puramente procedurale: la sentenza di primo grado, relativa a un reato punibile con la sola pena della multa, non era appellabile, rendendo di conseguenza inammissibile anche il ricorso per cassazione.
Continua »
Tenuità del fatto droga: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, con precedenti penali puliti, condannato per detenzione di stupefacenti. La richiesta di applicare la speciale attenuante della tenuità del fatto droga è stata respinta. La Corte ha ritenuto che l'ingente quantitativo di cocaina (176 dosi), l'elevata purezza e l'inserimento in un contesto criminale locale dimostrassero una gravità tale da escludere il beneficio, rendendo irrilevante l'assenza di precedenti.
Continua »
Tenuità del fatto droga: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante un reato di droga, negando l'applicazione della circostanza della tenuità del fatto. La decisione si basa sulla gravità della condotta, evidenziata dall'ingente quantitativo di cocaina di elevata purezza (sufficiente per 176 dosi), dalla natura non occasionale dell'attività e dal suo inserimento in un contesto criminale locale. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di argomenti già respinti, senza una critica specifica alla sentenza d'appello.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è generico e rivalutativo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un cittadino sanzionato per aver transitato in un'area marina protetta. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e miravano a una semplice rivalutazione dei fatti, attività non consentita in sede di legittimità. La decisione sottolinea che le prove, inclusa la chiara segnalazione della zona, escludevano l'ignoranza incolpevole. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Tenuità del fatto: no alla guida senza patente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per guida senza patente e rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. La richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta. Secondo la Corte, la guida senza patente, reato solo in caso di recidiva nel biennio, è per sua natura una condotta non occasionale. Inoltre, il rifiuto categorico di effettuare il test alcolemico, unito ai sintomi di assunzione di alcol, denota una gravità che esclude la possibilità di considerare il fatto di lieve entità.
Continua »
Tenuità del fatto e spaccio: no alla non punibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La difesa chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.), ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, escludendo tale beneficio. Le modalità della condotta, tra cui l'occultamento della sostanza, il confezionamento in singole dosi e il numero complessivo di dosi ricavabili, sono state ritenute indicative di una gravità tale da superare la soglia della tenuità, generando un concreto allarme sociale.
Continua »
Tenuità del fatto e evasione: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per evasione dagli arresti domiciliari, criticando la motivazione della Corte d'appello. I giudici di merito avevano negato l'applicazione della causa di non punibilità per la tenuità del fatto in modo generico e apodittico. La Cassazione ha ritenuto tale motivazione 'apparente' e 'illogica', rinviando il caso per una nuova valutazione specifica sulla non trascurabilità della lesione al bene giuridico protetto.
Continua »
Ricorso inammissibile per genericità dei motivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile per la genericità dei motivi, che si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello e a richiedere una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Anche la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta poiché infondata.
Continua »
Tenuità del fatto: no se l’abuso edilizio è grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per un abuso edilizio in zona sismica. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della notevole consistenza delle opere realizzate (aumento di volume e superficie), che esclude in radice la possibilità di considerare l'offesa lieve, a prescindere da eventuali tentativi di regolarizzazione successivi.
Continua »
Reddito di cittadinanza: il reato non è stato abrogato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20923/2025, ha confermato la condanna per indebita percezione del reddito di cittadinanza. La ricorrente sosteneva l'abrogazione del reato, ma la Corte ha chiarito che le sanzioni penali restano valide per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2023, grazie a una specifica norma transitoria che ha garantito la continuità normativa tra la vecchia e la nuova misura di sostegno, respingendo così il ricorso.
Continua »
Tenuità del fatto: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d'Appello che aveva negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha stabilito che la valutazione della Corte d'Appello, basata sulla pianificazione organizzata del reato, costituisce un giudizio di fatto non illogico e, pertanto, non riesaminabile in sede di legittimità, soprattutto quando il ricorso si limita a riproporre le medesime censure.
Continua »