LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Teg (Tasso Effettivo Globale)

Pagina 2 di 2

40 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Commissioni factoring: esclusione dal calcolo usura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29803/2024, ha stabilito che le commissioni factoring non collegate direttamente al finanziamento sono escluse dal calcolo del tasso soglia antiusura. Il ricorso di una società contro un istituto bancario è stato rigettato, confermando che i costi per servizi accessori (gestione crediti, garanzie) non rientrano nella verifica dell'usura, in quanto remunerano prestazioni distinte dall'erogazione del credito.
Continua »
Usura sopravvenuta: la Cassazione chiarisce i limiti
Un correntista ha citato in giudizio la sua banca per l'applicazione di interessi usurari su un conto corrente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che per l'usura sopravvenuta non basta che il tasso superi la soglia legale nel corso del rapporto, ma è necessario che vi sia una nuova pattuizione, anche unilaterale (ius variandi), che fissi un tasso usurario al momento della sua applicazione. Il ricorrente non ha fornito prove specifiche in tal senso.
Continua »
Commissione estinzione anticipata: non è usura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26862/2024, ha ribadito un principio fondamentale in materia di mutui: la commissione di estinzione anticipata non deve essere inclusa nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) per la verifica del superamento del tasso soglia antiusura. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un mutuatario, confermando che tale commissione ha natura di penale per il recesso e non di corrispettivo per l'erogazione del credito.
Continua »
Garanzia autonoma: limiti alle eccezioni del garante
La Corte di Appello di Napoli esamina un caso di contestazione di un debito bancario da parte dei fideiussori. La sentenza chiarisce che la qualificazione del contratto come 'garanzia autonoma' impedisce ai garanti di sollevare la maggior parte delle eccezioni relative al rapporto principale tra banca e debitore. La Corte ha rigettato l'appello, confermando che le uniche contestazioni ammissibili, come usura e anatocismo, devono essere provate in modo rigoroso e specifico, cosa che gli appellanti non sono riusciti a fare. La decisione ribadisce la solidità della garanzia autonoma come strumento di tutela del credito.
Continua »
Costi assicurativi usura: inclusi nel calcolo del TEG
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20699/2024, ha stabilito che i costi assicurativi legati a un finanziamento, come la cessione del quinto, devono essere sempre inclusi nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) per la verifica del superamento della soglia di usura. La Corte ha chiarito che le istruzioni della Banca d'Italia, essendo fonte normativa secondaria, non possono derogare al principio onnicomprensivo dettato dall'art. 644 del codice penale. Pertanto, se un costo è collegato all'erogazione del credito, deve essere conteggiato, e le eventuali disposizioni amministrative contrarie vanno disapplicate dal giudice.
Continua »
Usura sopravvenuta: la Cassazione conferma i limiti
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per usura sopravvenuta e anatocismo su una linea di credito. Dopo aver perso in primo grado e in appello, ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che i principi sull'usura sopravvenuta, stabiliti dalle Sezioni Unite, si applicano anche alle aperture di credito e che il ricorso di legittimità non può essere utilizzato per chiedere un nuovo esame dei fatti già valutati dai giudici di merito.
Continua »
Costi assicurativi usura: Cassazione chiarisce il TEG
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18221/2024, ha stabilito che i costi assicurativi collegati a un finanziamento devono essere inclusi nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) per la verifica dell'usura. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che limitava la restituzione ai soli interessi, chiarendo che la domanda del cliente, se ben formulata, può comprendere tutti i costi indebiti. Questa decisione rafforza la tutela del consumatore, sottolineando la prevalenza della legge sulle istruzioni secondarie della Banca d'Italia in materia di costi assicurativi usura.
Continua »
Clausola di salvaguardia: non basta per evitare l’usura
In un caso relativo a un contratto di leasing, la Corte di Cassazione ha stabilito che la mera presenza di una clausola di salvaguardia non è sufficiente a escludere l'usura se vengono addebitate spese ulteriori non previste. Secondo la Corte, questa clausola trasforma il rispetto della soglia anti-usura in un'obbligazione contrattuale, spostando sulla società finanziaria l'onere di dimostrare, in caso di contestazione, di non aver superato i limiti di legge. La Corte ha rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Estinzione anticipata finanziamento: rimborso totale
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i diritti del consumatore in caso di estinzione anticipata finanziamento. La Corte ha stabilito che il cliente ha diritto alla riduzione del costo totale del credito, comprensivo di tutti gli oneri, anche quelli 'up front' non dipendenti dalla durata. La sentenza rigetta la distinzione tra costi 'up front' e 'recurring', allineandosi alla giurisprudenza europea per garantire una maggiore tutela del consumatore. Il caso è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame basato su questo principio.
Continua »
Onere della prova bancario: la CTU basta?
Una banca ha impugnato una decisione che la riteneva responsabile per l'applicazione di interessi anatocistici e tassi usurari. La banca sosteneva che il cliente non avesse adempiuto all'onere della prova bancario, non producendo tutti gli estratti conto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) può integrare i documenti mancanti per ricostruire il saldo del conto. La Corte ha inoltre ribadito che l'anatocismo va sempre incluso nel calcolo del tasso effettivo per la verifica dell'usura.
Continua »
Calcolo TEG anatocismo: la Cassazione chiarisce
Una società correntista e i suoi fideiussori hanno citato in giudizio un istituto di credito per l'addebito di interessi anatocistici e usurari. Dopo una condanna in primo grado e la conferma in appello, la Corte di Cassazione ha esaminato il caso. La Suprema Corte ha accolto diversi motivi di ricorso relativi alla prescrizione e a vizi procedurali, ma ha rigettato il motivo centrale sul calcolo TEG anatocismo. Ha stabilito che, in presenza di capitalizzazione legittima, gli interessi passivi diventano capitale e devono essere inclusi nel denominatore della formula per il calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG), al fine di non distorcere la verifica sull'usura. La sentenza è stata cassata con rinvio per i motivi accolti.
Continua »
Costo polizza assicurativa: quando si calcola nel TEG
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3545/2024, ha stabilito che il costo della polizza assicurativa collegata a un finanziamento deve essere incluso nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini della verifica dell'usura. La Corte ha rigettato il ricorso di una società finanziaria, confermando che il collegamento negoziale tra il contratto di finanziamento e quello assicurativo rende la spesa rilevante, anche per i contratti antecedenti alle istruzioni della Banca d'Italia del 2009, le quali hanno solo chiarito un principio preesistente.
Continua »
Capitalizzazione Interessi: Cassazione e reciprocità
Una società immobiliare ha citato in giudizio un istituto di credito per la nullità di alcune clausole di un contratto di conto corrente, con particolare riferimento alla capitalizzazione interessi. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società su questo specifico punto. La Corte ha stabilito che, affinché la clausola di capitalizzazione sia valida, deve essere garantita una reale ed effettiva reciprocità nella periodicità di calcolo tra interessi debitori e creditori. Se il tasso creditore annuo nominale coincide con quello effettivo, significa che non avviene alcuna capitalizzazione infrannuale per il cliente, rendendo nulla l'intera clausola. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
Continua »
Usura estinzione anticipata: la Cassazione decide
Un cliente estingue un finanziamento in anticipo e la finanziaria non rimborsa tutti i costi, facendo sì che il tasso effettivo superi la soglia legale. La Corte di Cassazione chiarisce che il fenomeno di usura da estinzione anticipata non sussiste se il tasso era legittimo al momento della stipula. La valutazione della liceità del tasso va fatta al momento dell'accordo, non in base a eventi successivi come il recesso anticipato dal contratto.
Continua »
Commissione massimo scoperto: quando è legittima?
Una società ha citato in giudizio il proprio istituto di credito sostenendo l'applicazione di usura, anatocismo e l'illegittimità della commissione massimo scoperto (CMS). I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto le richieste. La Corte di Cassazione ha confermato le sentenze precedenti, stabilendo la validità della clausola CMS in quanto sufficientemente determinata nel contratto. Ha inoltre ribadito il principio secondo cui, per i contratti antecedenti al 2010, la verifica dell'usura richiede una comparazione separata tra tasso di interesse e tasso soglia, e tra CMS e soglia CMS. Il ricorso è stato quindi respinto.
Continua »
Usura Cessione Quinto: costi assicurativi contano
Una cliente ha citato in giudizio una società finanziaria per usura relativa a un prestito con cessione del quinto, sostenendo che i costi dell'assicurazione obbligatoria spingevano il tasso oltre la soglia legale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che tutti i costi connessi all'erogazione del credito, inclusa l'assicurazione obbligatoria, devono essere conteggiati ai fini della verifica dell'usura. Il ricorso della società finanziaria è stato respinto.
Continua »
Ammortamento alla francese: la Cassazione esclude l’anatocismo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un mutuatario che contestava la validità del suo contratto di mutuo. La Corte ha stabilito che l'ammortamento alla francese non costituisce anatocismo, che gli interessi corrispettivi e moratori non si sommano ai fini della verifica dell'usura, e che un'errata indicazione dell'ISC (Indice Sintetico di Costo) non rende nullo il contratto, avendo una funzione puramente informativa.
Continua »
Fideiussore consumatore: la Cassazione chiarisce
Due persone fisiche, garanti di un mutuo fondiario contratto da una società, si sono opposte a un precetto di pagamento. La Corte di Cassazione, accogliendo uno dei motivi di ricorso, ha stabilito un principio fondamentale: la qualifica di 'fideiussore consumatore' va valutata in base allo scopo personale del garante, non in base all'attività commerciale del debitore principale. Pertanto, anche chi garantisce un'impresa può beneficiare delle tutele del Codice del Consumo contro le clausole vessatorie. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
Continua »
Usura sopravvenuta: la Cassazione conferma l’irrilevanza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due mutuatari contro un istituto di credito. La Corte ribadisce che il concetto di usura sopravvenuta è irrilevante: la verifica dell'usurarietà del tasso di interesse va effettuata solo al momento della stipula del contratto. Vengono inoltre respinte le censure sulla mancata inclusione di spese notarili e imposte nel calcolo del TEG e sulla presunta confessione della banca.
Continua »
Cessione del credito: chi risponde del contratto?
Un cliente ha citato in giudizio una società finanziaria, cessionaria di un credito derivante da un contratto di finanziamento, per usura. Il Tribunale di Torino ha respinto la domanda, chiarendo che in caso di cessione del credito, il cessionario acquista solo il diritto a ricevere il pagamento e non risponde delle questioni relative alla validità del contratto originario. L'azione va proposta contro il cedente, ovvero la finanziaria che ha stipulato il contratto.
Continua »