LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Tarsu

Pagina 16 di 16

307 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Delibera tariffaria TARSU: quando è legittima?
Una società alberghiera contesta una tassa sui rifiuti (TARSU) ritenendo illegittima la delibera tariffaria del Comune per carenza di motivazione. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del Comune, stabilendo che tali delibere, essendo atti a contenuto generale, non necessitano di motivazione specifica. Inoltre, conferma la legittimità di tariffe differenziate tra categorie con diversa potenzialità di produzione di rifiuti, come alberghi e abitazioni private. La sentenza di secondo grado, che aveva disapplicato la delibera, viene annullata con rinvio.
Continua »
Esenzione TARSU: onere della prova e aree produttive
Una società di logistica ha richiesto l'esenzione dalla TARSU, sostenendo di produrre rifiuti speciali non assimilabili (imballaggi terziari). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per l'esenzione TARSU è onere del contribuente dimostrare in modo specifico quali aree aziendali sono destinate esclusivamente alla produzione di tali rifiuti, prova che in questo caso non è stata fornita. Anche la richiesta di riduzione per servizio inadeguato è stata negata.
Continua »
Omessa denuncia TARSU: perdi il diritto alla riduzione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per l'omessa denuncia TARSU, sostenendo di avere diritto a una riduzione per le aree produttive di rifiuti speciali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'omessa denuncia TARSU preclude al contribuente la possibilità di beneficiare delle esenzioni, in quanto spetta a lui l'onere di fornire i dati necessari per la riduzione del tributo.
Continua »
Giudicato esterno: come una sentenza decide i tributi
Una società commerciale si opponeva a un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU), basandosi su un vecchio accordo di esenzione con un Comune. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Comune applicando il principio del giudicato esterno. Una precedente sentenza definitiva tra le stesse parti aveva già dichiarato nullo quell'accordo, rendendo tale decisione vincolante anche per gli anni d'imposta successivi e obbligando la società al pagamento del tributo.
Continua »
Giudicato esterno e tributi: la decisione passata
Una società che gestisce un centro commerciale si opponeva al pagamento della TARSU per gli anni 2009-2010, basandosi su un accordo di esenzione del 1997 con il Comune. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, applicando il principio del giudicato esterno. Una precedente sentenza definitiva, relativa agli anni 2007-2008, aveva già dichiarato nullo quell'accordo. Tale decisione, essendo su un punto fondamentale e permanente del rapporto tra le parti, è stata ritenuta vincolante anche per gli anni successivi, obbligando la società al pagamento del tributo.
Continua »
Onere della prova: chi deve dimostrare la riduzione?
Una società ha richiesto una riduzione sulla tassa rifiuti (TARSU) sostenendo che il proprio stabilimento fosse lontano dai punti di raccolta. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'onere della prova spetta interamente al contribuente. Non avendo fornito prove concrete a sostegno della sua richiesta, come planimetrie o documentazione, il ricorso della società è stato respinto, confermando che chi chiede un'agevolazione fiscale deve dimostrarne i presupposti.
Continua »
Onere della prova TARSU: la Cassazione chiarisce
Un'azienda ha richiesto il rimborso della TARSU per il 2012, sostenendo di aver smaltito autonomamente i propri rifiuti speciali. La richiesta è stata respinta a tutti i livelli di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato che l'onere della prova TARSU ricade sul contribuente, il quale deve dimostrare l'effettivo smaltimento tramite contratti e fatture con ditte specializzate, non essendo sufficienti i soli MUD e registri di carico/scarico.
Continua »