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36 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Mutuo solutorio: la sua validità confermata in Appello
Una società e i suoi garanti si opponevano a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità del finanziamento in quanto 'mutuo solutorio' finalizzato a coprire un debito pregresso, oltre a contestare l'usura degli interessi. La Corte d'Appello di Bari ha respinto il ricorso, confermando la piena validità del mutuo solutorio. La decisione si fonda sul principio che la messa a disposizione giuridica della somma al mutuatario perfeziona il contratto, indipendentemente dall'uso successivo dei fondi. Inoltre, una consulenza tecnica ha escluso il superamento del tasso soglia di usura, consolidando la legittimità del debito.
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Inammissibilità ricorso cassazione: analisi ordinanza
Un cliente ha presentato ricorso contro una banca e una società di cartolarizzazione per presunte irregolarità in contratti bancari. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, sottolineando che i motivi presentati erano generici, sollevati per la prima volta in quella sede, o non centravano la reale motivazione giuridica (ratio decidendi) della sentenza precedente. Il caso ribadisce i rigorosi requisiti di specificità per i ricorsi, rendendo cruciale la discussione sulla inammissibilità ricorso cassazione.
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Fondo Patrimoniale: non sempre è uno scudo dai debiti
La Corte d'Appello di Ancona ha esaminato un caso di opposizione a pignoramento immobiliare da parte di due coniugi che avevano costituito un fondo patrimoniale. La Corte ha rigettato l'appello, confermando che il fondo patrimoniale non è opponibile ai creditori che avevano iscritto ipoteca sui beni prima della sua costituzione. Inoltre, ha dichiarato validi i contratti di mutuo contestati, escludendo profili di nullità per indeterminatezza del tasso o per l'applicazione del piano di ammortamento 'alla francese', e ha negato la presenza di usura.
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TAEG e polizze: come calcolare il costo del mutuo
La Corte di Cassazione ha chiarito come calcolare il costo delle polizze assicurative a premio unico all'interno del TAEG per i mutui. In un caso riguardante il fallimento di una società, si discuteva se il costo della polizza dovesse essere imputato interamente all'inizio o spalmato su tutta la durata del finanziamento. La Corte ha stabilito che, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia di usura, il costo deve essere parametrato all'intera durata del rapporto. Di conseguenza, ha rigettato il ricorso del fallimento, confermando la legittimità del calcolo effettuato dalla banca e l'ammissione del suo credito.
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TAEG assicurazione obbligatoria: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2600 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito, confermando che il costo della polizza assicurativa obbligatoria deve essere incluso nel calcolo del TAEG per la verifica del superamento della soglia di usura. La Corte ha ribadito che tutte le spese collegate all'erogazione del credito, anche se imposte per legge come nel caso della cessione del quinto, costituiscono un onere economico per il cliente e devono essere considerate nel costo totale del finanziamento.
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Polizza all risks TAEG: quando è esclusa dal calcolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'inclusione di una polizza all risks nel calcolo del TAEG per la verifica del superamento del tasso soglia usura. La decisione si fonda su motivi procedurali: il ricorrente non ha fornito la prova che la polizza garantisse il rimborso del credito, né ha contestato in modo specifico le motivazioni della corte d'appello, limitandosi a proporre una interpretazione alternativa. La Suprema Corte ha ribadito che il suo ruolo non è riesaminare il merito dei fatti.
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TAEG errato: non basta per la nullità del contratto
Un cliente ha contestato un contratto di finanziamento per un TAEG errato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che un TAEG errato, essendo un mero indicatore informativo, non causa automaticamente la nullità del contratto. Il costo effettivo del finanziamento è desumibile dalla somma delle singole voci di costo presenti nel contratto. La Corte ha anche ribadito che la natura obbligatoria o facoltativa di una polizza assicurativa è una valutazione di fatto riservata ai giudici di merito.
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Usura mutuo: inammissibile ricorso contro la banca
Un cliente ha fatto ricorso in Cassazione dopo che la sua richiesta di accertamento di usura su un contratto di mutuo era stata respinta in primo e secondo grado. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo principi chiave in materia di usura mutuo. Ha confermato che la verifica del superamento del tasso soglia per gli interessi di mora deve avvenire in concreto e non in astratto. Inoltre, ha precisato che la commissione di estinzione anticipata non concorre al calcolo del TEG ai fini dell'usura e che la mancata indicazione del TAEG ha solo una funzione informativa, non causando la nullità del contratto.
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Liberazione del fideiussore: la Cassazione chiarisce
Una garante per un finanziamento aziendale si è opposta a un decreto ingiuntivo, invocando tassi usurari e la propria liberazione ai sensi dell'art. 1956 c.c. a seguito dell'accollo del debito da parte di un terzo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la **liberazione del fideiussore** non opera se il contratto di finanziamento originario prevedeva espressamente tale possibilità di accollo senza un nuovo assenso. La Corte ha inoltre respinto le eccezioni procedurali sulla prova della cessione del credito e sulla presunta motivazione apparente relativa al calcolo del TAEG.
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Ricorso inammissibile: mutui e onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una banca in materia di mutuo ipotecario. L'appello, incentrato su usura, anatocismo e TAEG, è stato respinto per mancanza di specificità, non avendo il ricorrente riprodotto le clausole contrattuali contestate. La Corte ha ribadito la necessità di argomentazioni concrete e non astratte.
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Piano ammortamento assente: leasing nullo? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14575/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di contratti di leasing. La Corte ha accolto il ricorso di un debitore, affermando che la mancata produzione del piano di ammortamento determina la nullità del contratto per indeterminatezza dell'oggetto. Secondo i giudici, l'assenza di tale documento impedisce di verificare le modalità di calcolo degli interessi e la loro conformità alla legge. È stata invece respinta la tesi secondo cui il foro speciale del consumatore (applicabile al garante) potesse estendersi anche al debitore principale non consumatore.
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Usura Finanziamento: Costi Assicurativi nel TAEG
La Corte di Cassazione ha stabilito che i costi delle polizze assicurative, se stipulate contestualmente al contratto di finanziamento, devono essere inclusi nel calcolo del Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) per verificare il superamento del tasso soglia di usura. La Corte ha rigettato il ricorso di una società finanziaria, confermando che la legge penale sull'usura prevale su eventuali diverse istruzioni amministrative della Banca d'Italia. Il caso di usura finanziamento è stato quindi confermato, ribadendo il principio di onnicomprensività di tutti gli oneri legati all'erogazione del credito.
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Penale estinzione anticipata: è usura? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7384/2025, ha stabilito che la penale per l'estinzione anticipata di un mutuo non può essere sommata agli interessi per verificare il superamento del tasso soglia di usura. La Corte ha chiarito che tale penale non costituisce una remunerazione per il credito, ma un corrispettivo per il recesso anticipato dal contratto, avente quindi una funzione diversa e meramente eventuale. Il ricorso della società mutuataria è stato respinto.
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Inammissibilità ricorso cassazione: ecco perché
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in materia bancaria. La ricorrente contestava l'usurarietà di un mutuo, ma il suo appello è stato respinto perché mirava a un riesame dei fatti e, soprattutto, non aveva impugnato una delle due autonome motivazioni della sentenza d'appello. La Corte ha ribadito che in caso di plurime 'rationes decidendi', l'omessa impugnazione di una di esse rende inammissibile il motivo di ricorso, sancendo l'inammissibilità ricorso per cassazione.
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Calcolo interessi usurari: no alla somma con la mora
Una società ha impugnato una sentenza che rigettava le sue richieste di dichiarare l'usurarietà di due contratti di mutuo. L'appellante sosteneva che il calcolo degli interessi usurari dovesse includere la somma del tasso corrispettivo e di quello di mora. La Corte d'Appello ha respinto l'appello, confermando che i due tassi devono essere valutati separatamente e non cumulativamente, in linea con i principi della Cassazione a Sezioni Unite. Anche la domanda di nullità di una fideiussione è stata rigettata per tardività e genericità.
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TAEG errato: nullità del contratto e ricalcolo
Un consumatore ha contestato un contratto di finanziamento a causa di un TAEG errato, risultato superiore a quello dichiarato. La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, dichiarando la nullità della clausola sugli interessi. È stato quindi confermato il ricalcolo del finanziamento al tasso sostitutivo previsto dalla legge (tasso BOT), in virtù delle norme sulla trasparenza bancaria, rigettando integralmente l'appello dell'istituto di credito.
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