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Sub Judice

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Edilizia agevolata: Tasse fisse su espropri a Bolzano
Un comune contestava un avviso di liquidazione per l'esproprio di terreni destinati a edilizia agevolata, per cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva un'imposta di registro del 9%. La Corte di Cassazione, applicando retroattivamente una nuova legge di interpretazione autentica (L. 234/2021), ha accolto il ricorso del comune. Ha stabilito che anche per l'edilizia agevolata provinciale di Bolzano si applica il regime fiscale di favore, con imposta di registro in misura fissa ed esenzione da quella ipotecaria.
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Liberazione anticipata: la condotta postuma conta?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il diniego della liberazione anticipata. La decisione si fonda sul principio che un comportamento gravemente negativo, come un'evasione avvenuta subito dopo il semestre di valutazione, può essere legittimamente considerato un indicatore della mancata adesione al percorso rieducativo anche durante il periodo precedente, giustificando così il rigetto della richiesta.
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Accertamento induttivo: la Cassazione fa il punto
L'Agenzia delle Entrate ha utilizzato un accertamento induttivo contro un imprenditore, estendendo il ricarico di un anno ad altri e presumendo la distribuzione di utili non dichiarati dalle sue società. Il tribunale regionale aveva annullato l'accertamento, ma la Corte di Cassazione ne ha riaffermato la validità. La Corte Suprema ha confermato che il metodo induttivo è legittimo e che l'accertamento della distribuzione di utili a un socio può procedere indipendentemente dalla definitività dell'accertamento nei confronti della società. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo giudizio.
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Misure cautelari: il tempo non cancella il rischio
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per associazione mafiosa e narcotraffico, che chiedeva la revoca dell'obbligo di firma. La Corte ha stabilito che per reati di tale gravità, il tempo trascorso dalla commissione del fatto ('tempo silente') è irrilevante ai fini della valutazione delle esigenze cautelari. Le misure cautelari possono essere rivalutate solo in base al tempo trascorso dalla loro applicazione e a fatti sopravvenuti, confermando la necessità di un presidio minimo di controllo.
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Affidamento in prova: la valutazione della personalità
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un condannato contro il diniego dell'affidamento in prova. La decisione si basa sulla valutazione negativa della sua personalità, data la commissione di reati analoghi in tempi recenti e l'assenza di un effettivo percorso di ravvedimento. La Corte ha sottolineato che, per l'affidamento in prova, il giudice deve considerare non solo i fatti per cui è stata inflitta la pena, ma l'intera evoluzione della condotta del soggetto, anche successiva, per formulare un giudizio prognostico sulla sua rieducazione.
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Efficacia della transazione: limiti e giudicato
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell'efficacia della transazione. In un complesso caso di doppia vendita immobiliare, una transazione stipulata solo tra alcuni dei contendenti non estingue automaticamente le pretese verso gli altri. La Corte ha rigettato il ricorso dell'acquirente originario, specificando che la precedente pronuncia di legittimità aveva definito solo parzialmente la controversia. Le restanti domande sono state correttamente respinte nel merito per mancata prova del danno, confermando che l'efficacia della transazione non può essere estesa oltre quanto pattuito.
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Compensazione spese giudiziali: i limiti del riesame
Una società vince un ricorso contro un'intimazione di pagamento, ma il giudice compensa le spese legali. La società ricorre in Cassazione lamentando l'assenza di motivazione. La Suprema Corte rigetta il ricorso, affermando che il giudice di merito ha correttamente motivato la compensazione spese giudiziali sulla base di "gravi ed eccezionali ragioni", ovvero il mutamento del quadro processuale avvenuto in corso di causa, e che tale valutazione non è sindacabile in sede di legittimità se non per vizi logici o violazioni di legge.
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Compensazione ex lege: crediti incerti la escludono
Una creditrice agiva per ottenere il pagamento di una somma, ma la società debitrice si opponeva. La controversia verteva sull'esistenza di un accordo di compensazione e sulla possibilità di una compensazione ex lege. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la compensazione ex lege è esclusa se i crediti reciproci sono incerti, come nel caso di crediti ancora oggetto di giudizio (sub judice). Ha inoltre precisato che la prova di un accordo di compensazione volontaria è un accertamento di fatto riservato ai giudici di merito.
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