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Statuizioni

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44 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Stabilizzazione P.A.: quando esclude il risarcimento
Una lavoratrice del Ministero dell'Interno, dopo anni di contratti a termine, ottiene la stabilizzazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la stabilizzazione P.A., se direttamente collegata al precariato e non una mera 'chance', costituisce una misura riparatoria adeguata, escludendo il diritto a un ulteriore risarcimento del danno per l'illegittima successione di contratti a tempo determinato. La Corte ha rigettato il ricorso della lavoratrice, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva negato l'indennità risarcitoria proprio in virtù dell'avvenuta assunzione a tempo indeterminato.
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Appello cautelare e sequestro: quando è tardivo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, sebbene assolto, si era visto mantenere un sequestro preventivo. La Corte ha chiarito che il rimedio corretto non era il ricorso per Cassazione, ma un appello cautelare da proporre entro 10 giorni. Essendo stato presentato in ritardo, il ricorso è stato respinto per tardività, confermando l'importanza di rispettare i termini procedurali per le impugnazioni.
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Motivi di appello: la specificità è un requisito
Un imputato, condannato per reati fiscali, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'appello inammissibile, sottolineando che i motivi di appello devono essere specifici e non possono essere introdotti per la prima volta in sede di legittimità. La sentenza ribadisce il principio che le questioni non sollevate nei gradi di merito non possono essere esaminate dalla Cassazione.
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Giudicato parziale: quando si forma in Cassazione?
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso, cogliendo l'occasione per ribadire il principio del giudicato parziale. La Corte ha chiarito che il giudicato si forma sulle parti della sentenza che possiedono un'autonomia giuridico-concettuale e che non sono più soggette a riesame. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato infondato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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