La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una Cittadina, condannata per **edilizia abusiva**. La Cittadina aveva realizzato due vani senza permessi, aumentando la superficie abitabile di 20 mq, in totale violazione delle norme urbanistiche. Il ricorso contestava la motivazione della condanna e l'esclusione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Tuttavia, la Suprema Corte ha ritenuto le censure prive di specificità, poiché non si confrontavano con le precise indicazioni della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorso non è stato esaminato nel merito e la Cittadina è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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