La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due soggetti condannati per il reato di spendita di monete falsificate ai sensi dell'art. 455 c.p. La difesa contestava la responsabilità penale, ma la Suprema Corte ha ribadito che l'euro è moneta avente corso legale in Italia, con piena efficacia liberatoria. La decisione conferma la sentenza della Corte d'Appello di Roma, sottolineando la manifesta infondatezza dei motivi di ricorso e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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