Tre imputati sono stati condannati per rapina impropria, lesioni e, uno di essi, evasione. Hanno proposto ricorso per Cassazione contestando la qualificazione del reato, sostenendo si trattasse di tentativo e non di rapina consumata. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili per genericità dei motivi. I giudici hanno chiarito che, per la consumazione della rapina impropria, è sufficiente che gli autori abbiano ottenuto anche solo momentaneamente il possesso dei beni sottratti alla vittima, bastando la sola sottrazione della cosa. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro ciascuno a favore della cassa delle ammende.
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