La Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale nelle procedure di sovraindebitamento. Un ente pubblico aveva avviato una procedura di composizione della crisi, ottenendo un primo via libera. Alcuni creditori, tuttavia, hanno contestato la legittimità dell'ente ad accedere a tale procedura solo in fase di reclamo avverso il decreto di omologa. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, chiarendo che ogni contestazione sui requisiti soggettivi di ammissione deve essere sollevata immediatamente, tramite il reclamo previsto dall'art. 10 della legge 3/2012. In caso contrario, si verifica una preclusione e la questione non può più essere esaminata nelle fasi successive, garantendo così la stabilità e l'efficienza della procedura.
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