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Sottoscrizione Digitale

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45 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Firma digitale non valida: non basta il software
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un ricorso la cui firma digitale era stata classificata come 'non valida' dal software della cancelleria. La Corte ha stabilito che, nella fase di transizione al processo telematico, la mera verifica negativa del software non è sufficiente. È necessario che il giudice verifichi la presenza di altri elementi, come la provenienza dell'atto da una PEC riconducibile al difensore o la validità della firma su altri allegati, per accertare con certezza la paternità dell'atto prima di dichiararne l'inammissibilità. Il caso è stato quindi rinviato al Tribunale per un nuovo esame.
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Sottoscrizione digitale: annullata inammissibilità
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile una domanda di revisione per presunta assenza di sottoscrizione digitale. Dopo aver esaminato direttamente gli atti, la Suprema Corte ha verificato la presenza di una firma digitale valida in formato CAdES-BES, ritenendo l'istanza procedimentalmente corretta e rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Notifica cartella PEC: valida senza firma digitale
Una società ha contestato una cartella di pagamento ricevuta tramite PEC, sostenendone la nullità per assenza di firma digitale e di attestazione di conformità. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione precedente, ha stabilito che la notifica cartella PEC è valida. La validità dell'atto non dipende dalla sottoscrizione, ma dalla sua inequivocabile riconducibilità all'ente impositore, come previsto dalla normativa. Pertanto, la mancanza della firma digitale o dell'attestazione di conformità non rende nulla la notifica.
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Firma digitale: l’errore della cancelleria è annullato
Un'istanza di riesame era stata dichiarata inammissibile dal Tribunale del Riesame per la presunta assenza di firma digitale del difensore. La Corte di Cassazione ha annullato tale provvedimento, accertando che la firma digitale era regolarmente presente e che l'inammissibilità derivava da un mero errore di verifica da parte della cancelleria, successivamente corretto dalla stessa.
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Sottoscrizione digitale: appello salvo se firma c’è
La Corte di Cassazione ha annullato una declaratoria di inammissibilità di un ricorso per un presunto difetto di sottoscrizione digitale. In presenza di elementi contraddittori (come il logo della firma sulla copia cartacea), il giudice deve accertare l'effettiva assenza della firma, in applicazione del principio del favor impugnationis. Nel merito, la Corte ha confermato la condanna per furto consumato, e non tentato, poiché l'imputato aveva già conseguito l'autonoma disponibilità della refurtiva prima di essere fermato, nonostante la sorveglianza a distanza da parte della vittima.
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