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Soggetto Non Legittimato

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
Un detenuto presenta personalmente un ricorso per cassazione contro il rigetto della sua istanza di liberazione anticipata. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile perché non sottoscritto da un difensore, come richiesto dalla legge, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: Firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22664/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, è obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la facoltà dell'imputato di agire personalmente. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché sottoscritto da un avvocato non cassazionista. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 613 del codice di procedura penale, solo i legali iscritti all'apposito albo speciale sono legittimati a patrocinare dinanzi alla Suprema Corte. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ulteriore somma in favore della cassa delle ammende.
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Rimessione del processo: chi può chiederla? No alla vittima
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6221/2024, ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione del processo presentata dalla persona offesa dal reato. La decisione si fonda sul principio del carattere eccezionale dell'istituto e sull'elenco tassativo dei soggetti legittimati a richiederla, previsto dall'art. 45 c.p.p., che non include la vittima. Di conseguenza, il richiedente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono la necessaria assistenza di un avvocato per il ricorso in Cassazione, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sull'art. 613 c.p.p., che richiede l'assistenza di un avvocato abilitato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto da un soggetto non legittimato. Questa decisione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro, in assenza di prove che escludano la sua colpa.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per danneggiamento aggravato. La Corte ha stabilito che il ricorso per cassazione personale è nullo, poiché la legge richiede che tale atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale dei cassazionisti, rendendo l'imputato un soggetto non legittimato a proporre l'impugnazione.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per rapina aggravata, poiché proposto personalmente dall'imputato. La legge, infatti, prescrive che tale atto sia sottoscritto da un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, pena l'inammissibilità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione proposto personalmente da un imputato avverso una condanna confermata in appello. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che, dopo la riforma del 2017, richiede l'assistenza obbligatoria di un avvocato cassazionista per la proposizione del ricorso. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso personale Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario perché proposto personalmente dal condannato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato per questo tipo di impugnazioni. Il mancato rispetto di questa regola sul ricorso personale in Cassazione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto contro una sanzione disciplinare. La decisione si fonda sulla normativa che, dal 2017, impone l'obbligo del patrocinio di un avvocato abilitato per il ricorso per Cassazione, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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