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Servitù Di Passaggio

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393 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Servitù di passaggio: senza opere visibili il diritto decade
I proprietari di un fondo hanno citato in giudizio i vicini per ottenere il riconoscimento di una servitù di passaggio carrabile e l'abbattimento di un manufatto che ne ostacolava il transito verso la via pubblica. I convenuti hanno negato l'esistenza del diritto per totale assenza di opere visibili sul terreno. Dopo alterne decisioni nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei richiedenti. I giudici supremi hanno ribadito che la costituzione del diritto per destinazione del padre di famiglia esige la presenza manifesta di elementi visibili e permanenti destinati al passaggio. La prova dell'apparenza del vincolo costituisce un accertamento di fatto che compete solo ai giudici di merito. I ricorrenti hanno perso definitivamente il giudizio e devono pagare le spese legali alla parte resistente.
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Vicolo privato: la Cassazione chiarisce la comproprietà e l’uso
Un proprietario ha contestato l'apertura di un nuovo accesso su un vicolo da parte di un vicino, sostenendo la creazione o l'aggravamento di una servitù. Dopo una sentenza di primo grado favorevole, la Corte d'Appello ha riconosciuto il vicolo come proprietà privata comune ai frontisti, legittimando l'azione del vicino come esercizio della comproprietà. La Cassazione ha confermato questa visione, rigettando il ricorso. Ha stabilito che l'apertura di un passo carrabile su un vicolo in comproprietà, se non altera la destinazione e non impedisce l'uso paritetico, è un legittimo uso della cosa comune, chiarendo la natura della comproprietà vicolo privato.
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Usucapione della Servitù di Passaggio: Un Cancello Può Essere Decisivo?
Un gruppo di proprietari rivendicava l'usucapione della servitù di passaggio su un fondo vicino. La vicina aveva agito per negare tale diritto. I proprietari, in risposta, avevano chiesto l'accertamento dell'acquisto della servitù per usucapione. Il Tribunale aveva riconosciuto la servitù, ma la Corte d'Appello l'aveva negata, sostenendo la mancanza di opere visibili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei proprietari. Ha stabilito che la Corte d'Appello aveva omesso di valutare un fatto decisivo: l'esistenza di un cancello sul fondo dei proprietari. Questo cancello poteva infatti costituire un'opera visibile e permanente, fondamentale per dimostrare l'usucapione della servitù di passaggio. La sentenza d'Appello è stata quindi annullata e il caso rinviato per una nuova valutazione.
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Motocarriola su passaggio pedonale: l’ampliamento servitù è obbligatorio
I Proprietari di un fondo avevano una servitù di passaggio pedonale su un Fondo Servente e chiedevano di poter usare una motocarriola per il trasporto di materiali. I giudici di merito avevano ritenuto che tale uso rientrasse già nella servitù esistente, senza necessità di un ampliamento coattivo. La Cassazione ha invece accolto il ricorso del proprietario del Fondo Servente. Ha chiarito che l'uso di una motocarriola non è automaticamente incluso in una servitù di passaggio pedonale. Per consentire il transito con mezzi meccanici, è indispensabile richiedere un ampliamento coattivo della servitù, modificando il titolo originario. La Corte d'Appello ha errato nell'interpretare la domanda, incorrendo nel vizio di ultra petizione.
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Possesso servitù di passaggio: Custodia Giudiziaria non interrompe il diritto
Un Proprietario Originario ha lamentato di essere stato privato del possesso servitù di passaggio su un viale privato, dopo che un'Azienda aveva cambiato le chiavi del cancello e trasformato parte del viale in parcheggio. Dopo un iniziale rigetto, la Corte d'Appello ha riconosciuto il diritto del Proprietario Originario, rappresentato dalla sua Erede. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la prova della qualità di erede, l'adeguatezza della prova del possesso servitù di passaggio e l'interruzione del possesso a causa della nomina di un custode giudiziario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Azienda, confermando che la mera nomina di un custode non interrompe automaticamente il possesso se non vi è un'effettiva preclusione all'esercizio del diritto.
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Servitù di Passaggio: La Cassazione conferma il diritto sul fondo altrui
Un Proprietario chiedeva che il suo immobile fosse dichiarato libero da una servitù di passaggio. L'altro Proprietario sosteneva invece l'esistenza di tale diritto. La Corte d'Appello aveva riconosciuto la servitù di passaggio pedonale, basandosi sulla presenza di opere visibili e permanenti e sull'uso continuato. Il Proprietario soccombente ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'accertamento delle opere e l'uso della servitù. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'esistenza della servitù di passaggio e condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Usucapione della Servitù di Passaggio: Paletti e Diritti Contesi
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di usucapione della servitù di passaggio. Alcuni proprietari contestavano l'esistenza di tale diritto su una strada che attraversava i loro fondi. La Corte d'Appello aveva invece riconosciuto l'avvenuta usucapione della servitù di passaggio a favore di un'altra proprietaria, basandosi sul possesso ultraventennale. I proprietari originari hanno presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la mancanza dei requisiti per l'usucapione e l'interruzione del possesso. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso principale, confermando l'acquisto per usucapione della servitù di passaggio. Ha invece accolto il ricorso incidentale della proprietaria che aveva usucapito il diritto, rinviando la causa per la decisione sulla rimozione dei paletti che impedivano il transito.
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Onere della prova dell’usucapione: vince chi difende i confini
I proprietari di un fondo agricolo hanno avviato una causa per definire i confini esatti con la proprietà vicina e tutelare una servitù. L'ente proprietario del terreno confinante ha reagito chiedendo l'usucapione della striscia contesa. I giudici di merito hanno accolto la richiesta dell'ente senza un'istruttoria rigorosa, basandosi su presunzioni generiche. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Il collegio ha stabilito che l'onere della prova dell'usucapione grava interamente su chi dichiara di aver posseduto il bene per il tempo prescritto dalla legge. Chi richiede l'acquisto a titolo originario deve dimostrare in modo inequivocabile gli atti materiali di possesso e la loro durata ventennale, senza scaricare l'onere probatorio sulla controparte.
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Servitù di Passaggio Negata: Cassazione Conferma Risarcimento Danno
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il risarcimento danno servitù di passaggio. Due proprietari avevano impedito ad altri di accedere al loro fondo, rendendone impossibile la coltivazione. Il Tribunale e la Corte d'Appello avevano riconosciuto il danno e lo avevano liquidato in via equitativa. I proprietari responsabili hanno presentato ricorso in Cassazione, contestando la prova del danno e la liquidazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la liquidazione equitativa è valida se l'esistenza del danno è accertata e la sua stima esatta è difficile. Ha anche chiarito che non si possono riesaminare i fatti già decisi nei gradi precedenti. I ricorrenti sono stati condannati a pagare le spese legali.
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Servitù di Passaggio: La Cassazione Conferma la Libertà del Terreno
Un proprietario (Il Proprietario del Fondo) ha chiesto al giudice di dichiarare che il suo terreno era libero da una "servitù di passaggio" (diritto di attraversamento). Un'altra parte (Il Vicino) ha invece sostenuto di aver acquisito tale diritto per "usucapione" (possesso prolungato nel tempo). Dopo un primo grado negativo per entrambi, la Corte d'Appello ha dato ragione al Proprietario del Fondo, confermando la libertà del terreno. La Cassazione ha poi dichiarato inammissibile il ricorso principale del Vicino e rigettato quello incidentale del Proprietario del Fondo sulle spese, confermando la decisione d'Appello. Il terreno del Proprietario del Fondo è quindi definitivamente libero da qualsiasi servitù di passaggio.
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Servitù di Passaggio Negata: Ricorso Inammissibile in Cassazione
Un proprietario ha contestato in Cassazione la negazione di una servitù di passaggio su un terreno altrui. I giudici di merito avevano stabilito che l'atto di acquisto si riferiva a una particella catastale diversa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il ricorrente aveva formulato i motivi di impugnazione in modo generico e aveva sollevato questioni di fatto, non ammissibili in Cassazione. La sentenza ha confermato l'inesistenza della servitù di passaggio, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali e del contributo unificato.
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Servitù di passaggio su beni demaniali: il diritto negato dalla Cassazione
Un gruppo di proprietari ha cercato di ottenere una Servitù di passaggio su beni demaniali, specificamente su un tratto ferroviario. Hanno chiesto il ripristino dei luoghi e un risarcimento danni. I giudici di merito hanno respinto la loro richiesta, affermando che il tracciato ferroviario era un bene demaniale e, come tale, non poteva essere oggetto di diritti privati come la servitù o l'usucapione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei proprietari, confermando l'impossibilità di costituire diritti reali su beni pubblici. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese legali.
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Servitù di Passaggio Abusiva: Cassazione conferma la libertà del fondo
Un proprietario ha agito in giudizio per liberare il suo fondo da una servitù di passaggio abusiva, contestando l'installazione di un cancello e altre opere da parte di un parente. Il Tribunale ha accolto la sua richiesta. La Corte d'Appello ha confermato la libertà del fondo, rigettando però il risarcimento danni. Gli eredi del parente hanno proposto ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile. La Cassazione ha ribadito che non può riesaminare i fatti già accertati dai giudici di merito, specialmente in presenza di una "doppia conforme". Le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese legali.
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Fondo Intercluso: L’accesso Stretto non Basta per la Servitù di Passaggio
I Proprietari chiedevano la costituzione di una servitù di passaggio sul terreno del Vicino, sostenendo che i loro garage fossero un "fondo intercluso" perché l'accesso dalla via pubblica era troppo stretto per le manovre dei veicoli. La Corte di Cassazione ha rigettato questa pretesa. Ha chiarito che un fondo non è considerato "assolutamente intercluso" se ha già un accesso, anche se insufficiente, alla via pubblica. L'esistenza di un qualsiasi collegamento con la strada pubblica esclude la possibilità di ottenere una servitù coattiva di passaggio basata sull'interclusione assoluta.
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Usucapione Servitù di Passaggio: Diritto Confermato, Spese Ricalcolate
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di usucapione servitù di passaggio. Una Cittadina ha chiesto il riconoscimento del suo diritto di passare su un sentiero nel terreno di un Proprietario, sostenendo di averlo usato per oltre vent'anni. I giudici di merito hanno accolto la sua domanda, basandosi su testimonianze e sulla visibilità del percorso. Il Proprietario ha contestato la prova del possesso ventennale e l'apparenza della servitù. La Cassazione ha confermato la validità dell'usucapione, ritenendo corrette le valutazioni dei giudici precedenti. Ha però accolto il ricorso del Proprietario riguardo all'eccessiva liquidazione delle spese legali, rinviando la causa per una nuova determinazione dei costi.
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Efficacia del giudicato penale tra condanna e danni reali
Un proprietario terriero ha subito una condanna penale per aver deviato il corso di un ruscello confinante. Il vicino danneggiato ha promosso un'azione civile chiedendo il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello ha imposto al proprietario il ripristino di una stradella interpoderale e del relativo guado, ritenendo tali elementi provati dalla condanna penale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del proprietario e ha annullato la decisione di secondo grado. I giudici hanno chiarito i limiti relativi all'efficacia del giudicato penale: la condanna penale generica attesta la sola potenziale lesività dell'illecito, ma non esonera il danneggiato dal provare l'effettiva esistenza del passaggio e l'entità materiale del danno subito in sede civile.
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Recinzione abusiva e Limitazione servitù di passaggio: la Cassazione decide
Un Proprietario ha eretto una recinzione che ha causato una limitazione servitù di passaggio, rendendo più difficile l'accesso al terreno del Vicino. Il Vicino ha agito in giudizio per la rimozione. La Corte d'Appello ha accolto la richiesta del Vicino, ritenendo la recinzione illegittima perché rendeva più scomodo l'esercizio della servitù. Il Proprietario ha presentato ricorso in Cassazione contestando la ripartizione delle spese legali. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione della soccombenza reciproca e la ripartizione delle spese rientrano nella discrezionalità del giudice di merito.
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Servitù di Passaggio: Accordo Violato, Ricorso Inammissibile
Due proprietari (i Ricorrenti) hanno citato in giudizio altri due proprietari (gli Intimati) per accertare l'inesistenza di una servitù di passaggio sul loro fondo. Le parti avevano pattuito di spostare la servitù tramite un accordo scritto. I Ricorrenti chiedevano anche un'indennità per violazioni e risarcimento danni. Il Tribunale aveva accolto l'accertamento dell'inesistenza della servitù e l'indennità, ma rigettato il risarcimento. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, rigettando tutte le domande dei Ricorrenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dei Ricorrenti inammissibile, confermando la decisione d'Appello. Questo perché i Ricorrenti non avevano rispettato le modalità previste nell'accordo per il trasferimento della servitù di passaggio.
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Servitù di Passaggio: Negata in Cassazione per Violazioni Edilizie
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un proprietario (Il Ricorrente) contro la decisione che negava il suo diritto di transito su una striscia di terreno altrui (Il Controparte). Il Ricorrente aveva realizzato accessi e una recinzione sulla proprietà del Controparte, senza rispettare le distanze legali. I giudici di merito avevano accolto l'azione negatoria servitutis, ordinando la chiusura degli accessi. Il Ricorrente aveva invocato una servitù di passaggio per usucapione o destinazione del padre di famiglia. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché le censure riguardavano errori di fatto o interpretazioni contrattuali già valutate dai giudici precedenti, non violazioni di legge censurabili in sede di legittimità.
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Servitù di Passaggio: Condominio vince, ma la Cassazione rinvia
Un Condominio e una società condomina hanno contestato l'esistenza di una servitù di passaggio veicolare su un'area cortilizia, chiedendo di inibire il transito a un'Azienda e altri soggetti. Il Tribunale aveva riconosciuto la servitù per destinazione del padre di famiglia. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, negando la servitù di passaggio, sia per destinazione del padre di famiglia che per usucapione, e ha vietato il transito. L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando errori di valutazione. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della vicenda e nuovi fatti, ha rinviato la causa a pubblica udienza per la sua particolare rilevanza.
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