Un imputato, dopo un patteggiamento per detenzione di stupefacenti, si è visto confiscare la droga ma non ha ricevuto alcuna decisione sui suoi telefoni cellulari, anch'essi sequestrati. Ha quindi fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio fondamentale: in caso di omessa statuizione su beni in sequestro in una sentenza di patteggiamento, la via corretta non è il ricorso per cassazione. L'interessato deve invece rivolgersi al giudice dell'esecuzione per chiedere la restituzione. Solo contro la decisione di quest'ultimo sarà possibile, eventualmente, ricorrere in Cassazione. L'imputato ha perso il ricorso e ha dovuto pagare le spese.
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