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Sequestro Preventivo Terzo

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45 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sequestro preventivo terzo: la motivazione è cruciale
La Cassazione annulla parzialmente un'ordinanza di sequestro preventivo a carico di un terzo. Mentre conferma il sequestro di denaro per mancanza di prove sulla sua provenienza lecita, lo annulla per i gioielli a causa di una totale assenza di motivazione da parte del Tribunale del Riesame. Il caso evidenzia l'importanza di una motivazione adeguata nel sequestro preventivo verso terzi.
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Sequestro preventivo terzo: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4170/2025, ha rigettato il ricorso del figlio di un indagato, i cui beni erano stati sequestrati. La Corte ha ribadito un principio fondamentale sul sequestro preventivo terzo: il terzo proprietario non può contestare i presupposti del sequestro (fumus delicti e periculum in mora), ma può solo dimostrare la propria effettiva titolarità dei beni e la sua estraneità ai fatti. In questo caso, la sproporzione tra i redditi del nucleo familiare e il patrimonio ha giustificato il mantenimento della misura cautelare sull'azienda del figlio.
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Sequestro preventivo terzo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un sequestro preventivo su una somma di denaro ricevuta dalla moglie dell'amministratore di una società fallita. La decisione si fonda sulla mancanza di buona fede della donna, considerata partecipe del disegno criminoso del marito volto a sottrarre beni aziendali. La sentenza chiarisce i presupposti per il sequestro preventivo verso un terzo, sottolineando che la natura volatile del denaro e la condotta del beneficiario integrano il 'periculum in mora', giustificando la misura cautelare anche su un conto cointestato.
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Sequestro preventivo terzo: diritti e limiti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 305/2025, ha rigettato il ricorso di una terza proprietaria avverso un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione di un immobile. La Corte ha stabilito che, sebbene il terzo abbia pieno diritto di contestare i presupposti della misura cautelare, nel caso di specie la sproporzione tra il bene di lusso e i redditi leciti era sufficiente a giustificare il sequestro, e il rischio di dispersione del bene (periculum in mora) era stato adeguatamente motivato sulla base della condotta pregressa degli indagati volta ad occultare i proventi illeciti.
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Sequestro preventivo terzo: la prova della buona fede
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'azienda contro il sequestro preventivo di un suo veicolo, utilizzato da terzi per commettere un reato fiscale. La sentenza ribadisce che, in caso di sequestro preventivo a un terzo, non basta dimostrare la propria buona fede. Il proprietario deve anche provare l'imprevedibilità dell'uso illecito del bene e l'assenza di un difetto di vigilanza, oneri non soddisfatti dalla semplice presentazione di un contratto di noleggio.
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