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Sequestro Preventivo Immobile

12 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sequestro preventivo immobile: officina bloccata ai figli
Un proprietario ha impugnato il sequestro preventivo immobile applicato sui locali di un'officina concessa in comodato ai figli, accusati di associazione per delinquere, riciclaggio e truffe assicurative. Il ricorrente sosteneva di essere estraneo agli illeciti e di aver risolto il contratto di comodato dopo l'avvio delle indagini. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la legittimità del vincolo reale. I giudici hanno accertato la piena consapevolezza del proprietario circa le condotte criminali svolte nell'immobile e l'esistenza di un vincolo di stretta parentela con gli indagati. Tale scenario mantiene attuale e concreto il pericolo di reiterazione delittuosa. Il diritto di proprietà cede di fronte alle esigenze di tutela della collettività.
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Sequestro preventivo immobile: nullo l’affitto senza permesso
Il Giudice per le Indagini Preliminari disponeva il sequestro preventivo immobile finalizzato alla confisca nei confronti dell'Indagato. Nonostante il blocco giudiziario, l'Indagato stipulava un nuovo contratto di locazione con un terzo all'insaputa del magistrato. Il giudice ordinava quindi la liberazione immediata dell'abitazione da persone e cose. Il Tribunale dell'appello cautelare annullava lo sgombero, ritenendo valida la locazione per mancata nomina di un custode. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della Procura e annulla l'ordinanza del Tribunale senza rinvio. La Suprema Corte stabilisce che il sequestro preventivo immobile toglie sempre la libera disponibilità materiale del bene al proprietario. Qualsiasi atto di gestione o affitto senza autorizzazione giudiziaria risulta illegittimo e pregiudica la futura confisca dello Stato.
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Sequestro preventivo immobile: l’intestazione fittizia bloccata
Un familiare ha impugnato il sequestro preventivo immobile disposto nell'ambito di indagini per reati tributari a carico dello zio. L'immobile, formalmente intestato al familiare, era occupato gratuitamente dallo zio ed era stato acquistato tramite un conto corrente alimentato da fondi di quest'ultimo. Il Tribunale ha ritenuto il bene fittiziamente intestato alla nipote ma nella reale disponibilità dell'indagato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della proprietaria formale: contro le misure cautelari reali non si possono contestare le valutazioni di fatto o la motivazione del giudice, a meno che essa non sia del tutto assente. L'esistenza di indizi precisi giustifica la misura. La familiare perde il ricorso e viene condannata alle spese e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Sequestro preventivo immobile: quando è legittimo?
La Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di un immobile utilizzato per la vendita di prodotti in pessime condizioni igieniche. Il ricorso, basato sulla presunta sproporzionalità della misura, è stato respinto. La Corte ha chiarito che l'immobile è 'cosa pertinente al reato' e il suo sequestro è necessario per impedire la reiterazione del delitto, specificando che eventuali lavori di manutenzione possono essere autorizzati senza revocare il vincolo.
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Sequestro preventivo immobile: motivazione necessaria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo immobile a carico di un indagato per reati di droga. La decisione si fonda sulla totale assenza di una motivazione specifica e concreta riguardo al 'periculum in mora' per un bene immobile adibito a casa familiare. La Corte ha stabilito che una giustificazione generica, valida per il denaro, non è sufficiente per un immobile, e ha censurato il giudice per non aver considerato le prove difensive sulla provenienza lecita dei fondi per l'acquisto.
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Sequestro preventivo immobile: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo immobile. La Corte ha stabilito che la semplice consegna delle chiavi da parte del precedente assegnatario non è sufficiente a legittimare il possesso di un alloggio pubblico, confermando la sussistenza del 'fumus' del reato di invasione di edifici e la validità del sequestro.
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Sequestro preventivo immobile: quando è legittimo?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo immobile. La Corte ha ribadito che il riesame si limita alla violazione di legge, come la motivazione assente o apparente. Il tentativo di regolarizzare l'occupazione abusiva non esclude il reato, che tutela la corretta assegnazione degli alloggi pubblici.
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Sequestro preventivo immobile: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo immobile. La ricorrente contestava sia la sussistenza del pericolo (periculum) sia le modalità di esecuzione (sgombero). La Corte ha ribadito che la valutazione del periculum non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata, come nel caso di specie, dove l'immobile era in zona a rischio idraulico, sismico e vicino a un'autostrada. Inoltre, ha confermato che lo sgombero è una modalità esecutiva legittima e che eventuali contestazioni vanno sollevate in sede di incidente di esecuzione, non con ricorso in Cassazione.
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Sequestro preventivo immobile: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro un'ordinanza che rigettava la richiesta di revoca di un sequestro preventivo immobile e di sostituzione del custode. Il ricorso è stato giudicato generico e assertivo, privo di un solido fondamento giuridico. La Corte ha ribadito che la nomina di un custode è legittima per garantire l'efficacia della misura, anche se il sequestro è già trascritto nei registri immobiliari, e che le contestazioni devono essere specifiche e non basate su mere affermazioni.
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Sequestro preventivo immobile: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo immobile. Il provvedimento era stato emesso per significativi abusi edilizi, quali un aumento di volumetria e modifiche strutturali non autorizzate, qualificabili come ristrutturazione edilizia e non come semplice risanamento conservativo. La Corte ribadisce che il ricorso avverso misure cautelari reali è consentito solo per violazione di legge e non per contestare nel merito la valutazione dei fatti operata dal giudice.
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Sequestro preventivo immobile: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo immobile disposto per abusi edilizi. La sentenza sottolinea che il ricorso per cassazione avverso misure cautelari reali può essere proposto solo per 'violazione di legge' e non per vizi di motivazione, come la manifesta illogicità, ribadendo i limiti del giudizio di legittimità che non può riesaminare il merito dei fatti.
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Sequestro preventivo immobile: annullato per vizi
Un giovane studente, che occupava un appartamento in virtù di un contratto di comodato per motivi di studio, si è visto sottoporre a sequestro preventivo immobile dopo la revoca del consenso da parte della proprietaria. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza, rilevando un grave difetto di motivazione da parte del Tribunale del Riesame. Quest'ultimo non aveva adeguatamente considerato l'esistenza del rapporto civilistico (il comodato), limitandosi a una valutazione astratta del reato basata sulla permanenza contro la volontà della proprietaria, senza analizzare in modo concreto tutti gli elementi probatori e le tesi difensive.
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