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Sequestro Per Sproporzione

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sequestro per sproporzione: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato per spaccio contro un provvedimento di sequestro per sproporzione. La Corte ha confermato la legittimità della misura cautelare basata sulla notevole differenza tra il tenore di vita dell'indagato e i redditi dichiarati, chiarendo che il ricorso in Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo le violazioni di legge. Il sequestro, finalizzato alla confisca, è stato ritenuto giustificato dalla presenza di un solido quadro indiziario (fumus delicti commissi) e dal pericolo di dispersione dei beni (periculum in mora).
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Sequestro per sproporzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per un valore di 17 mila euro. Il provvedimento era stato emesso nei confronti di un indagato per traffico di stupefacenti, il quale presentava redditi molto bassi e non era in grado di giustificare la provenienza lecita della somma. La Corte ha confermato la legittimità del sequestro per sproporzione, sottolineando che non è necessario un nesso di derivazione diretta tra il bene e il reato, essendo sufficiente la sproporzione tra il patrimonio e il reddito dichiarato e la mancanza di una giustificazione plausibile.
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Sequestro per sproporzione: quando il denaro è lecito?
La Corte di Cassazione conferma un sequestro preventivo di oltre 40.000 euro a carico di un soggetto arrestato per detenzione di un'ingente quantità di eroina. Nonostante l'assenza di prove dirette di spaccio, la Corte ha ritenuto legittimo il sequestro per sproporzione, basandosi sull'articolo 85-bis del d.P.R. 309/1990. La decisione si fonda sulla manifesta sproporzione tra la somma di denaro rinvenuta e i redditi leciti dichiarati dall'indagato e dalla sua convivente, e sulla mancata fornitura di una giustificazione credibile sulla provenienza del denaro.
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Sequestro per sproporzione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro per sproporzione su una cospicua somma di denaro trovata in un garage a disposizione di un soggetto indagato per detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sulla sproporzione tra il denaro e la situazione economica dell'indagato, disoccupato, e sul concreto pericolo che la somma potesse essere dispersa. La Corte ha chiarito che, per la sola detenzione, non si applica la confisca diretta, ma quella speciale prevista dall'art. 240-bis c.p.p., richiamato dalla normativa sugli stupefacenti.
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Sequestro per sproporzione: oneri del terzo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un terzo che rivendicava la proprietà di una somma di denaro soggetta a sequestro per sproporzione. La sentenza chiarisce che il terzo estraneo al reato non può contestare i presupposti della misura cautelare (come il 'periculum in mora'), ma deve limitarsi a provare la propria titolarità del bene e la sua estraneità ai fatti illeciti. In assenza di tale prova, il ricorso è destinato al fallimento.
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Sequestro per sproporzione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un sequestro per sproporzione su beni intestati alla moglie di un indagato. La sentenza chiarisce che una notevole discrepanza tra il valore dei beni e i redditi dichiarati consente di presumere che l'arricchimento illecito sia iniziato prima dei fatti di reato contestati, superando così l'obiezione sulla presunta anteriorità dell'acquisto.
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Sequestro per sproporzione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di una cospicua somma di denaro trovata in possesso di un indagato con redditi quasi inesistenti. La sentenza chiarisce che per il sequestro per sproporzione non è necessario dimostrare il nesso diretto tra il denaro e uno specifico reato, essendo sufficiente l'evidente sproporzione tra il patrimonio e il reddito dichiarato e l'impossibilità di giustificarne la lecita provenienza.
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