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Sanzione Pecuniaria

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308 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: condanna alle spese e sanzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione sottolinea come un ricorso inammissibile comporti non solo il rigetto, ma anche la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una significativa sanzione pecuniaria, in questo caso di 3.000 euro, a favore della Cassa delle ammende, come previsto dall'art. 616 del codice di procedura penale.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: guida e motivi
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla novità di uno dei motivi, mai sollevato in appello, e sulla manifesta infondatezza dell'altro. La pronuncia di inammissibilità del ricorso in Cassazione comporta la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro ciascuno.
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Ricorso inammissibile: condanna a spese e sanzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile presentato da due soggetti avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla corretta e motivata valutazione dei giudici di merito, in particolare riguardo l'esclusione delle attenuanti generiche e la determinazione della pena. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro ciascuno.
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Ricorso inammissibile: condanna a spese e sanzione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. La condanna originaria riguardava la fornitura di stupefacenti a clienti. A seguito dell'inadmissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, in applicazione dell'art. 616 c.p.p.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e sanzione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Milano. In applicazione dell'art. 616 c.p.p., il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle ammende, non essendo state riscontrate ragioni di esonero.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza del GIP, ribadendo che la valutazione della prova e l'affermazione di responsabilità non sono motivi validi per un appello di legittimità. Questo caso evidenzia come un ricorso in Cassazione inammissibile comporti la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro.
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Ricorso inammissibile per rinuncia: le conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per rinuncia da parte di un cittadino straniero, sottoposto a misura cautelare per estradizione. La sentenza chiarisce che la rinuncia comporta la condanna alle spese processuali, ma non necessariamente al pagamento della sanzione pecuniaria, se nel frattempo la misura restrittiva è stata attenuata.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia presentata dal difensore. Il caso riguardava la richiesta di modifica di una misura cautelare in un procedimento di estradizione. A seguito della rinuncia al ricorso, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, ma non a una sanzione pecuniaria, poiché la sua misura cautelare era stata nel frattempo sostituita con una meno afflittiva.
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Sanzioni pecuniarie UE: quando l’Italia le riconosce
Una cittadina contesta il riconoscimento in Italia di una multa stradale ricevuta in un altro Stato membro, lamentando la violazione del diritto di difesa. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo che il rifiuto di riconoscere le sanzioni pecuniarie UE è una facoltà discrezionale del giudice. La Corte sottolinea che la verifica dei diritti dell'interessato si basa sul certificato ufficiale emesso dallo Stato estero, in ossequio al principio di reciproca fiducia tra i Paesi dell'Unione Europea.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile presentato da quattro individui contro una sentenza del Giudice dell'Udienza Preliminare. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati in solido al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro ciascuno a favore della Cassa delle ammende, come previsto dall'articolo 616 del codice di procedura penale in assenza di motivi di esonero.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da due soggetti avverso una sentenza della Corte d'Appello di Milano. A seguito di questa pronuncia, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro ciascuno, in applicazione dell'art. 616 del codice di procedura penale.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e sanzione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della decisione, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, in applicazione dell'art. 616 cod. proc. pen. per il suo ricorso inammissibile.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione ha comportato, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro a favore della Cassa delle ammende, respingendo anche la doglianza relativa all'uso personale della sostanza.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e sanzione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla constatazione che il termine di prescrizione non era decorso al momento della pronuncia di secondo grado. Di conseguenza, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, in applicazione dell'art. 616 del codice di procedura penale.
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Inammissibilità ricorso: quando scatta la sanzione?
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una condanna della Corte d'Appello. La decisione evidenzia che, in caso di inammissibilità ricorso, il proponente è tenuto non solo al pagamento delle spese processuali, ma anche di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, come previsto dalla legge.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché le motivazioni addotte erano generiche e non autosufficienti. Il ricorrente, condannato in primo grado per reati legati a sostanze stupefacenti, non ha saputo evidenziare una chiara violazione di legge. Di conseguenza, la Corte ha confermato la sua condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 4.000 euro.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza del Tribunale di Perugia. Di conseguenza, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende, come previsto dall'articolo 616 del codice di procedura penale.
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Ricorso inammissibile: le sanzioni pecuniarie
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25326/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza del GUP di Bergamo. Tale decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende, non essendo emerse ragioni valide per giustificare l'impugnazione.
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Ricorso inammissibile: condanna a spese e multa
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza del GIP di Ravenna. In applicazione dell'art. 616 del codice di procedura penale, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende, confermando le severe conseguenze di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: condanna e sanzione pecuniaria
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza del Tribunale di Bologna. Tale decisione ha comportato, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende, confermando le severe conseguenze di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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