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Saldo Attivo Di Rivalutazione

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'incremento di valore dei beni di un'azienda, iscritto in una specifica voce del patrimonio netto. Questo saldo, inizialmente, non è tassato ma non può essere distribuito liberamente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Affrancamento del saldo attivo di rivalutazione: il calcolo al netto
La Società ha presentato istanza per il rimborso della maggiore imposta sostitutiva versata ai fini dell'affrancamento del saldo attivo di rivalutazione. L'Agenzia delle Entrate ha opposto silenzio-rifiuto, sostenendo che la base imponibile dovesse calcolarsi al lordo dell'imposta sostitutiva già pagata in sede di rivalutazione dei beni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I giudici hanno chiarito che il valore di bilancio da considerare deve essere al netto dell'imposta precedentemente corrisposta. Di conseguenza, il contribuente ha il diritto di ottenere la restituzione delle somme versate in eccesso a titolo cautelativo.
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Affrancamento saldo attivo: base imponibile netta e Fisco battuto
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una grande società il mancato versamento di oltre 38 milioni di euro tra IRES e IRAP. Il Fisco riteneva errato il calcolo dell'imposta sostitutiva del 4% per l'affrancamento saldo attivo di rivalutazione. Secondo l'Agenzia delle Entrate, l'aliquota andava calcolata sul valore lordo della riserva e non su quello al netto dell'imposta di rivalutazione già versata. Sia la Commissione Tributaria Provinciale sia la Regionale hanno dato ragione alla contribuente, annullando l'avviso di accertamento. La Corte di Cassazione ha confermato l'operato della società, rigettando il ricorso del Fisco e stabilendo che la base imponibile per l'affrancamento della riserva include solo la somma netta iscritta a bilancio.
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Affrancamento del saldo di rivalutazione: si calcola al netto
Una società contribuente procedeva alla rivalutazione dei beni d'impresa e al successivo affrancamento del saldo di rivalutazione. Per prudenza, calcolava l'imposta sostitutiva sulla base imponibile al lordo dell'imposta già versata per la rivalutazione. Successivamente, richiedeva il rimborso della differenza all'Amministrazione Finanziaria, ritenendo che la base imponibile dovesse essere calcolata al netto. Di fronte al silenzio rifiuto dell'ente, la società proponeva ricorso. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ufficio tributario, stabilendo che la base imponibile per l'affrancamento del saldo di rivalutazione deve essere calcolata al netto dell'imposta sostitutiva già pagata per la rivalutazione stessa. L'imponibile al lordo rileva solo in caso di effettiva distribuzione della riserva ai soci, circostanza non verificatasi nel caso di specie. Di conseguenza, la società contribuente ha diritto al rimborso richiesto.
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Affrancamento saldo di rivalutazione: Netto batte Lordo in Cassazione
Una società chiede il rimborso di un'imposta versata per l'affrancamento saldo di rivalutazione, sostenendo di averla erroneamente calcolata sul valore lordo anziché netto. L'Agenzia delle Entrate si oppone, ritenendo corretto il calcolo sul valore lordo, comprensivo dell'imposta sostitutiva già pagata per la rivalutazione. La Corte di Cassazione dà ragione alla società. Stabilisce un principio chiaro: la base imponibile per l'affrancamento della riserva deve essere calcolata sul suo valore netto, ovvero escludendo l'imposta sostitutiva già versata in fase di rivalutazione. Di conseguenza, il ricorso dell'Agenzia delle Entrate viene respinto e il diritto al rimborso della società confermato.
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Affrancamento Saldo Rivalutazione: Tassa sul Netto, non sul Lordo
Una società chiede il rimborso di un'imposta sostitutiva versata in eccesso. L'errore nasce dal calcolo della tassa per l'affrancamento del saldo di rivalutazione. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che la base di calcolo fosse il saldo lordo, mentre la società lo aveva calcolato sul saldo netto, cioè dopo aver sottratto una precedente imposta sostitutiva. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società. Ha stabilito che la base imponibile per l'imposta di affrancamento è costituita dal saldo attivo di rivalutazione al netto dell'imposta già pagata sulla rivalutazione stessa. Di conseguenza, la società ha diritto al rimborso.
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