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Rivelazione Di Segreto D'Ufficio

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rivelazione segreto d’ufficio: la Cassazione decide
Un pubblico ufficiale ha avvertito un amico tramite WhatsApp di un'intercettazione in corso. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna per rivelazione di segreto d'ufficio, specificando che anche messaggi allusivi sono sufficienti se svelano informazioni segrete. Tuttavia, la Corte ha annullato la pena a causa di un errore nella valutazione dei precedenti penali dell'imputato, disponendo un nuovo giudizio limitatamente alla sanzione.
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Rivelazione segreto d’ufficio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna di un commissario d'esame per un concorso pubblico. Il commissario aveva rivelato le tracce delle prove a una candidata, consentendole di vincere il concorso. I giudici di merito avevano qualificato il fatto come utilizzazione di segreto d'ufficio (art. 326, comma 3 c.p.). La Suprema Corte, invece, ha riqualificato il reato in semplice rivelazione di segreto d'ufficio (art. 326, comma 1 c.p.), chiarendo la distinzione tra le due fattispecie e rinviando alla Corte d'Appello per la sola rideterminazione della pena.
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Rivelazione segreto d’ufficio: quando è reato
Un ufficiale della Guardia di Finanza è stato condannato per rivelazione segreto d'ufficio per aver informato il direttore di una banca di un'imminente verifica fiscale a carico del padre. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il reato non riguarda la pubblicità dei dati fiscali in sé, ma la riservatezza dell'attività di indagine. La Corte ha ribadito che si tratta di un reato di pericolo concreto, per cui è sufficiente la possibilità che la rivelazione possa ostacolare l'accertamento, indipendentemente dal fatto che si verifichi un danno effettivo.
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Patto corruttivo: prova e onere della Corte
La Cassazione annulla la condanna per un imprenditore accusato di corruzione, sottolineando la necessità di una prova certa dell'accordo illecito. Viene evidenziato che la sola aspettativa del pubblico ufficiale non basta a dimostrare il patto corruttivo. Confermato inammissibile invece il ricorso di un pubblico ufficiale per altri reati.
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