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Riunione Dei Ricorsi

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80 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata: rinvio del processo in Cassazione
La Corte di Cassazione, in un caso di accertamenti fiscali a carico di ex soci di una società estinta, ha disposto il rinvio del giudizio. La decisione, presa su istanza dell'Agenzia delle Entrate, mira a verificare l'esito della procedura di definizione agevolata intrapresa dai contribuenti. La Corte ha preliminarmente riunito due ricorsi connessi: uno contro la sentenza d'appello e l'altro contro la sua successiva revocazione per giudicato esterno.
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Riunione dei ricorsi: la decisione della Cassazione
In un caso originato da uno sfratto per morosità, la Corte di Cassazione ha affrontato la questione di due distinti ricorsi proposti dalla stessa parte: uno contro la sentenza d'appello sul merito e l'altro contro la decisione che dichiarava inammissibile l'istanza di revocazione della medesima sentenza. Applicando un principio consolidato, la Corte ha disposto la riunione dei ricorsi. La motivazione risiede nella stretta connessione tra le due pronunce, poiché l'esito del giudizio sulla revocazione potrebbe influenzare la decisione sul ricorso principale, garantendo così coerenza e economia processuale.
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Riunione dei ricorsi: l’errore informatico in Cassazione
A seguito di un errore del sistema informatico, un deposito di atti integrativi è stato erroneamente registrato come un nuovo ricorso, creando una duplicazione. La Corte di Cassazione, applicando l'art. 335 c.p.c., ha ordinato la riunione dei ricorsi, correggendo l'anomalia procedurale e unificando i due procedimenti che impugnavano la medesima sentenza di secondo grado.
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Riunione ricorsi: l’ordinanza della Cassazione
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la riunione di due ricorsi presentati separatamente contro la medesima sentenza della Corte d'Appello. La decisione, basata sull'art. 335 del codice di procedura civile, mira a garantire l'economia processuale e ad evitare giudicati contraddittori. Il caso di specie riguardava una controversia tra un gruppo di medici specializzandi e una Pubblica Amministrazione. La Corte ha stabilito che il ricorso successivo dovesse essere unito a quello precedentemente depositato, procedendo così con un unico giudizio.
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Riunione ricorsi in Cassazione: il principio guida
Un proprietario terriero appella una sentenza che gli negava il risarcimento per danni da un consorzio di bonifica. Contemporaneamente, appella anche la decisione che rigettava la revocazione della stessa sentenza. La Corte di Cassazione ordina la riunione dei ricorsi, unendo i due procedimenti in uno solo. La decisione si fonda sulla stretta connessione tra le due impugnazioni, applicando per analogia il principio dell'art. 335 c.p.c. per garantire coerenza e economia processuale.
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Riunione dei ricorsi: l’obbligo della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito la necessità della riunione dei ricorsi presentati separatamente contro la stessa ordinanza di un Tribunale. Rilevato che sia un legale, in proprio, sia un istituto di credito avevano impugnato il medesimo provvedimento, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta dei due procedimenti, in applicazione del principio di economia processuale e per evitare giudicati contrastanti.
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Riunione dei ricorsi: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza che dispone la riunione di due ricorsi, uno dei quali relativo a un'opposizione all'esecuzione per il rilascio di un fondo agricolo. La decisione si fonda sulla stretta connessione tra le cause, che presentano una parziale coincidenza delle parti e si basano sullo stesso titolo esecutivo. L'obiettivo è garantire l'economia processuale e una decisione unitaria.
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Riunione dei ricorsi: l’obbligo di trattazione unitaria
Un cittadino impugna una sentenza della Corte d'Appello. Parallelamente, viene proposto un altro ricorso contro la decisione che ha rigettato l'istanza di revocazione della stessa sentenza. La Corte di Cassazione, per evitare giudizi contrastanti, dispone il rinvio del primo procedimento per consentire la riunione dei ricorsi e una trattazione congiunta.
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Riunione dei ricorsi: Cassazione e economia processuale
La Corte di Cassazione ha ordinato la riunione dei ricorsi proposti dalla stessa parte avverso due sentenze strettamente connesse. La prima sentenza era una decisione di merito della Corte d'Appello; la seconda rigettava l'istanza di revocazione della prima. La Suprema Corte ha unito i due procedimenti per ragioni di economia processuale e per prevenire il rischio di decisioni contraddittorie, stabilendo che le cause proseguiranno congiuntamente.
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Riunione dei ricorsi: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la riunione dei ricorsi pendenti tra le stesse parti. Un ricorso impugnava una sentenza per revocazione, mentre l'altro impugnava la sentenza originaria. La Corte ha ritenuto opportuno unire i due procedimenti per una trattazione congiunta, data la loro stretta connessione.
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Riunione dei ricorsi: l’ordinanza della Cassazione
Un'azienda ospedaliera e una società privata avevano separatamente richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva dichiarato i loro precedenti ricorsi inammissibili. La Corte, rilevando che entrambe le istanze miravano ad annullare lo stesso provvedimento, ha ordinato d'ufficio la riunione dei ricorsi in un unico processo, in applicazione del principio di economia processuale e per evitare decisioni contrastanti.
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Riunione ricorsi: la decisione della Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dispone la riunione ricorsi proposti da più parti per la revocazione di un precedente provvedimento. La Corte ha applicato l'art. 335 c.p.c. a causa dell'identità dell'ordinanza impugnata, unificando i procedimenti in uno solo per garantire coerenza decisionale. La decisione originaria aveva dichiarato inammissibili i ricorsi per un vizio formale.
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Riunione dei ricorsi: la Cassazione unifica i casi
Un gruppo di medici ha fatto ricorso in Cassazione contro una sentenza che negava il loro diritto al risarcimento per prescrizione. Poiché esisteva già un altro ricorso contro la stessa sentenza, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria per disporre la riunione dei ricorsi. Questo atto procedurale unisce i due appelli in un unico procedimento per garantire una decisione coerente, come previsto dalla legge.
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Violazione distanze legali: la Cassazione decide
Una lunga controversia immobiliare riguardante la violazione delle distanze legali tra fabbricati, la creazione di vedute e la costituzione di servitù di passaggio giunge in Cassazione. Il caso si era complicato a seguito di una sentenza non definitiva e una definitiva emesse dalla Corte d'Appello, entrambe impugnate separatamente. La Suprema Corte, con questa ordinanza, dispone la riunione dei due ricorsi, stabilendo che devono essere trattati congiuntamente per garantire una decisione coerente e unitaria, in applicazione del principio processuale di economia e concentrazione.
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Riunione dei ricorsi: efficienza processuale in Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la riunione dei ricorsi proposti da due cittadini contro la medesima sentenza della Corte d'Appello. Avendo riscontrato che la stessa decisione era già oggetto di una precedente impugnazione, la Corte ha applicato l'articolo 335 del codice di procedura civile, unendo i due procedimenti per garantirne una trattazione congiunta e una decisione unica, in ossequio al principio di economia processuale.
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Riunione ricorsi: Cassazione unisce cause connesse
Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione ha disposto la riunione di due ricorsi proposti separatamente contro la medesima sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'applicazione dell'articolo 335 del codice di procedura civile, che impone il trattamento congiunto di tutte le impugnazioni relative allo stesso provvedimento per garantire l'uniformità della decisione ed evitare giudicati contrastanti. La Suprema Corte ha pertanto unito il nuovo ricorso a quello precedentemente iscritto, assicurando che entrambe le cause procedano come un unico giudizio.
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Riunione dei ricorsi in Cassazione: il caso analizzato
In una controversia su un contratto di locazione, un inquilino ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte, rilevando l'esistenza di un altro ricorso pendente tra le stesse parti e relativo alla medesima vicenda, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La decisione non entra nel merito della disputa, ma dispone la riunione dei ricorsi. Questa scelta si basa sul principio di economia processuale e sulla necessità di evitare decisioni contrastanti, garantendo che le questioni connesse vengano trattate in un unico procedimento.
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Riunione dei ricorsi: l’obbligo del giudice
Un'ordinanza della Cassazione ha disposto la riunione dei ricorsi proposti separatamente contro la stessa sentenza. La Corte ha applicato l'art. 335 c.p.c., ribadendo che, per ragioni di economia processuale e per evitare decisioni contrastanti, più impugnazioni devono essere decise in un unico processo.
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Riunione dei ricorsi: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la riunione dei ricorsi presentati da un gruppo di medici contro la stessa sentenza della Corte d'Appello. Il caso di merito riguarda una richiesta di risarcimento danni allo Stato per la tardiva attuazione di direttive europee sulla remunerazione degli specializzandi. La decisione di unire i procedimenti si basa sull'art. 335 c.p.c. per garantire l'economia processuale e prevenire decisioni contrastanti.
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Riunione ricorsi: specializzandi e risarcimento danni
Un gruppo di medici specializzandi ha impugnato in Cassazione la sentenza della Corte d'Appello che negava loro il risarcimento per la tardiva attuazione di direttive UE sulla remunerazione. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto la riunione del ricorso ad un altro procedimento già pendente e relativo alla stessa sentenza d'appello. La decisione si fonda sull'art. 335 c.p.c. per garantire l'economia processuale e un giudizio unitario, senza entrare nel merito della richiesta di risarcimento.
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