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Rinunciato

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto con cui una parte abbandona volontariamente il proprio ricorso o la propria azione legale. In questo caso, la rinuncia non è espressa ma presunta dalla legge a causa dell'inerzia.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Estinzione del processo: rinuncia al ricorso
Una società di persone e i suoi soci hanno impugnato la dichiarazione di fallimento, contestando il superamento delle soglie dimensionali e l'analisi della contabilità. Tuttavia, prima della decisione, i ricorrenti hanno presentato rinuncia formale al ricorso. La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, senza procedere all'esame del merito e senza condanna alle spese.
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Estinzione giudizio Cassazione: silenzio e rinuncia
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente entro 40 giorni dalla proposta definitoria. Questo silenzio, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., equivale a una rinuncia al ricorso, portando all'estinzione del giudizio Cassazione. Non sono state liquidate le spese legali in quanto la controparte non ha svolto attività difensiva.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di un ricorso tributario. La decisione si basa sulla mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente entro 40 giorni dalla comunicazione di una proposta di definizione accelerata. Tale inerzia, secondo l'art. 380-bis c.p.c., equivale a una rinuncia tacita al ricorso, portando alla sua conclusione anticipata senza una pronuncia nel merito.
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Estinzione ricorso Cassazione: la rinuncia tacita
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del ricorso per una presunta rinuncia da parte del ricorrente. Dopo la comunicazione di una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di quaranta giorni. Questa inerzia ha portato all'estinzione del ricorso Cassazione, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a favore della controparte.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Un gruppo di cittadini ha impugnato una sentenza d'appello dinanzi alla Corte di Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio, i ricorrenti non hanno chiesto la fissazione dell'udienza entro il termine previsto. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, interpretando il loro silenzio come una rinuncia tacita al ricorso e condannandoli al pagamento delle spese legali.
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Estinzione ricorso Cassazione: conseguenze dell’inerzia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del ricorso per cassazione a causa dell'inerzia del ricorrente. Non avendo quest'ultimo richiesto la decisione entro il termine di 40 giorni dalla comunicazione della proposta del relatore, il ricorso è stato considerato rinunciato ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali a favore della controparte.
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Estinzione del giudizio per inerzia: il caso Cassazione
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inerzia della parte ricorrente. A seguito di una proposta di definizione agevolata del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il mancato riscontro entro quaranta giorni ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio. La Suprema Corte ha interpretato il silenzio come una rinuncia tacita al ricorso, procedendo alla declaratoria di estinzione senza statuire sulle spese, data la mancata attività difensiva della controparte.
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