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Rinuncia Tacita

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia tacita prescrizione: la difesa subordinata
La Corte di Cassazione ha stabilito che un debitore, nel caso una banca, che eccepisce in via principale la prescrizione del diritto e solo in via subordinata l'avvenuto pagamento, non compie un atto di rinuncia tacita prescrizione. Questa strategia difensiva è legittima e non dimostra una volontà inequivocabile di rinunciare a far valere la prescrizione, portando al rigetto della richiesta di restituzione di somme da un vecchio certificato di deposito.
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Rinuncia tacita ricorso: le regole in Cassazione
Un cittadino propone un ricorso per revocazione dinanzi alla Corte di Cassazione senza l'assistenza di un legale e con modalità proceduralmente errate. A seguito della proposta di definizione anticipata da parte del consigliere relatore, il ricorrente non presenta una formale istanza di decisione nei termini e modi previsti dalla legge. La Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia tacita ricorso, evidenziando come l'inerzia qualificata della parte equivalga a un abbandono dell'impugnazione. Inoltre, condanna il ricorrente a una sanzione pecuniaria per abuso del processo, data la manifesta abnormità delle sue iniziative processuali.
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Rinuncia tacita sospensione condizionale: sì al LPU
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7012/2025, ha stabilito che la richiesta di sostituire una pena pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità comporta una rinuncia tacita alla sospensione condizionale della pena, precedentemente concessa. L'incompatibilità tra i due istituti impone di accogliere la richiesta del condannato, essendo il lavoro di pubblica utilità un trattamento più favorevole. Di conseguenza, il diniego del Giudice per le Indagini Preliminari è stato annullato con rinvio.
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Rinuncia tacita al ricorso: il caso della Cassazione
Un'azienda in liquidazione ricorre in Cassazione ma, a seguito della morte del suo liquidatore, non presenta l'istanza di decisione con procura speciale dopo una proposta di rito. La Corte Suprema dichiara la rinuncia tacita al ricorso e l'estinzione del procedimento, condannando la ricorrente alle spese.
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Mancata comparizione appellante: quando è irrilevante
Un datore di lavoro ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando la nullità di una sentenza d'appello a causa della sua stessa mancata comparizione a un'udienza. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, specificando che la sanzione per la mancata comparizione dell'appellante si applica solo alla prima udienza e non a quelle successive. Di conseguenza, l'assenza strategica di una parte non può essere utilizzata per ostacolare la decisione del processo. La Corte ha inoltre rigettato gli altri motivi relativi alla rinuncia tacita e ai vizi di motivazione.
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Rinuncia tacita nel lavoro: la Cassazione decide
Con la sentenza n. 7590/2019, la Cassazione Civile, Sez. Lavoro, affronta il tema della rinuncia tacita ai diritti derivanti da contratti a termine. Il caso riguarda una lavoratrice che, dopo anni di contratti a termine e un lungo periodo di inattività, ha accettato un'assunzione a tempo indeterminato dalla stessa azienda. La Corte ha stabilito che la combinazione del lungo tempo trascorso e l'accettazione del nuovo contratto stabile costituisce un comportamento concludente, interpretabile come una rinuncia tacita alla richiesta di continuità del rapporto di lavoro precedente. Gli altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili per vizi procedurali.
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