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Rinuncia Al Ricorso — Anno 2025

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681 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinuncia Al Ricorso

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso in Cassazione: le conseguenze
Il caso analizza le conseguenze della rinuncia al ricorso presentato presso la Corte di Cassazione. A seguito della rinuncia volontaria da parte del ricorrente, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione sottolinea che, data la mancata costituzione in giudizio delle controparti, non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali. La pronuncia si basa sui requisiti previsti dagli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Rendita catastale impianti eolici: la torre è esclusa
Una società energetica ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nel calcolo della rendita catastale impianti eolici. Durante il ricorso in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela i propri accertamenti. Di conseguenza, la società ha rinunciato al ricorso e la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, confermando di fatto l'esclusione delle torri dal calcolo della rendita.
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Estinzione del processo: la rinuncia in Cassazione
Una società alberghiera, dopo aver proposto ricorso in Cassazione contro una società immobiliare, vi rinuncia prima dell'udienza. La controparte accetta la rinuncia. La Corte Suprema di Cassazione, con l'ordinanza n. 22264/2025, dichiara l'estinzione del processo, stabilendo che le parti si facciano carico delle proprie spese legali e chiarendo che il raddoppio del contributo unificato non è dovuto in caso di rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: il caso di un dirigente pubblico
Un dirigente pubblico ha impugnato in Cassazione i provvedimenti disciplinari emessi da una Regione Autonoma. Tuttavia, il procedimento si è concluso anticipatamente a seguito della rinuncia al ricorso presentata dal dirigente e accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi nel merito della controversia.
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Estinzione giudizio Cassazione: il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione promosso dall'Amministrazione Finanziaria contro un contribuente. La decisione si basa sulla mancata richiesta di trattazione del ricorso da parte dell'ente impositore entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita all'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione
Un decreto della Corte di Cassazione analizza gli effetti della rinuncia al ricorso, dichiarando l'estinzione del giudizio. Il caso chiarisce che se la parte avversa non si difende, non vi è condanna alle spese. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte sia del ricorrente principale che dei ricorrenti successivi. Tale rinuncia è stata accettata dalla parte controricorrente, soddisfacendo i requisiti degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una decisione sul merito e senza una pronuncia sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio tributario
Un contribuente aveva impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale dinanzi alla Corte di Cassazione. Successivamente, lo stesso contribuente ha presentato un atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di legittimità, senza provvedere alla liquidazione delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio: cosa accade con la rinuncia
Un'amministrazione finanziaria ha presentato ricorso in Cassazione contro un agente della riscossione, ma ha successivamente rinunciato all'azione. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, come previsto dalla legge in caso di rinuncia. La Corte ha inoltre stabilito che non vi era motivo di decidere sulla ripartizione delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società alberghiera aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte, una società in liquidazione. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza disporre sulle spese legali proprio in virtù dell'accordo tra le parti.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. A seguito dell'accettazione di tale rinuncia da parte della società di gestione crediti controricorrente, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza disporre sulle spese. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile, evidenziando come l'accordo tra le parti possa portare alla chiusura anticipata del contenzioso.
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Estinzione giudizio Cassazione: analisi decreto
Un recente decreto della Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione in una controversia tra due società del settore medicale e due associazioni, una di pazienti e una di consumatori. La decisione è seguita alla rinuncia al ricorso da parte delle società ricorrenti e alla successiva accettazione da parte delle associazioni resistenti. La Corte ha applicato l'art. 391 c.p.c., confermando che, in caso di accettazione, non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti e della successiva accettazione da parte della controparte, un'azienda sanitaria. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 390 e 391 del Codice di Procedura Civile. Data l'accettazione, la Corte ha stabilito che nulla è dovuto per le spese legali del giudizio di legittimità.
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Estinzione giudizio per rinuncia: le regole della Cassazione
Una parte ricorrente in Cassazione ha presentato una formale rinuncia al ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello. La Suprema Corte, verificata la conformità della rinuncia ai requisiti di legge (artt. 390 e 391 c.p.c.), ha dichiarato l'estinzione del giudizio con decreto. Poiché le controparti non si erano costituite in giudizio, non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e della successiva accettazione della controparte. Il decreto, emesso ai sensi dell'art. 391 c.p.c., chiude il procedimento senza pronunciarsi sulle spese, data l'accettazione e la mancata costituzione degli altri intimati. Questo caso evidenzia come l'estinzione del giudizio sia una via per concludere una lite.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un ente territoriale, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ha deciso di rinunciare al proprio ricorso in Cassazione. La controparte, una società a responsabilità limitata, ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo formalmente il caso senza una decisione nel merito e senza pronunciarsi sulle spese legali.
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Estinzione del processo: la rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente principale e di quello incidentale. Tale rinuncia, accettata dalla controparte, ha portato alla chiusura definitiva del caso senza una decisione sul merito e senza statuizione sulle spese, in applicazione degli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un consorzio, dopo aver impugnato in Cassazione una sanzione fiscale, aderisce alla "rottamazione-quater" e presenta una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio e, in assenza di accettazione della controparte, condanna la parte rinunciante al pagamento delle spese legali in base al principio di causalità, senza affrontare la questione più ampia degli effetti della rottamazione sul processo.
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Rinuncia al ricorso: la guida alla procedura completa
Il caso analizza una procedura di rinuncia al ricorso presso la Corte di Cassazione. A seguito della formale rinuncia da parte del ricorrente avverso una sentenza della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha verificato la sussistenza dei requisiti di legge e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese data la mancata costituzione delle controparti.
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Contributi previdenziali: estinzione del giudizio
Un professionista, inizialmente esentato dal pagamento dei contributi previdenziali minimi in quanto lavoratore dipendente, ha raggiunto un accordo stragiudiziale con la propria Cassa di Previdenza durante il giudizio in Cassazione. Le parti hanno quindi presentato una rinuncia congiunta al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza una decisione nel merito.
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