L'Amministrazione Comunale aveva aumentato l'imposta sulla pubblicità. Una Società pagava l'eccedenza con riserva, proponendo poi un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana. Il Presidente accoglieva il ricorso annullando gli aumenti. Successivamente, la Società chiedeva il rimborso delle somme versate in più, ma l'Amministrazione rifiutava, sostenendo che la decisione regionale non avesse valore di sentenza definitiva (giudicato). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione. I giudici hanno stabilito che il decreto decisorio emanato nel 2011, a seguito di ricorso straordinario, ha natura giurisdizionale e valore di giudicato, poiché rileva la data di emissione del provvedimento e non quella di presentazione del ricorso. La Società ha quindi diritto al rimborso.
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