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Ricorso In Cassazione Personale

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99 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in Cassazione personale di un detenuto in materia di liberazione anticipata. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato cassazionista per proporre ricorso, con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso avverso una condanna per tentato furto aggravato. La ragione risiede nel fatto che l'imputato ha presentato un ricorso in Cassazione personale, senza l'assistenza di un difensore abilitato, violando le norme procedurali. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato, condannato per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il cosiddetto ricorso in Cassazione personale non è più ammesso, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato. La decisione si basa sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che richiede obbligatoriamente l'assistenza di un avvocato per questo tipo di impugnazione, escludendo la possibilità per l'imputato di agire autonomamente.
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Ricorso in Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di condanna per furto. La decisione si fonda sul principio che il ricorso in Cassazione personale è vietato, essendo necessaria la sottoscrizione di un difensore abilitato. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica all'art. 613 del codice di procedura penale, che impone l'obbligo della rappresentanza tecnica di un avvocato per il giudizio di legittimità. Di conseguenza, il **ricorso in Cassazione personale** non è più consentito e comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone la necessaria assistenza di un avvocato per il ricorso in Cassazione. L'inammissibilità del ricorso in Cassazione personale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica normativa che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, distinguendo tra la titolarità del diritto di impugnazione e la necessità di rappresentanza tecnica per il suo esercizio. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputato e non sottoscritto da un avvocato abilitato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale. L'inammissibilità del ricorso in Cassazione personale ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione personale: è inammissibile
Un imputato propone personalmente ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, per il ricorso in Cassazione è obbligatoria la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale. La Corte ha ritenuto la norma costituzionalmente legittima e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per la manifesta infondatezza del ricorso.
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Ricorso Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione personale proposto da un cittadino contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si basa sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone la necessaria assistenza di un avvocato abilitato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso in Cassazione personale è stato depositato direttamente dal condannato e non da un difensore iscritto all'albo speciale, come tassativamente richiesto dall'art. 613 del codice di procedura penale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che non consente più il ricorso in Cassazione personale, richiedendo obbligatoriamente l'assistenza di un difensore. A seguito dell'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato senza l'assistenza di un legale. La violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone la firma di un avvocato abilitato, ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di Cassazione. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla nuova formulazione dell'art. 613 cod. proc. pen., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione. La Corte ha ribadito che questa regola non viola i diritti di difesa, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Palermo. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato cassazionista. A seguito dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione personale, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un'imputata contro una condanna per atti persecutori. La Corte ribadisce che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., il ricorso in Cassazione personale è vietato, potendo essere proposto solo da un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. La violazione di questa norma formale comporta l'inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si basa sulla Legge n. 103 del 2017, la quale stabilisce che il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4803/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato condannato per rapina aggravata. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità per l'imputato di agire personalmente. La Corte ha inoltre ribadito la manifesta infondatezza di ogni questione di legittimità costituzionale della norma.
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