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Reticenza

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46 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessione quote sociali: dolo e annullamento contratto
La Corte di Cassazione esamina un caso di cessione quote sociali di una S.r.l., confermando l'annullamento del contratto per dolo del cedente. Quest'ultimo aveva svuotato la società del suo valore (clienti e personale) poco prima della vendita, tacendo le circostanze all'acquirente. La Corte ha ritenuto che tale reticenza violasse la buona fede e integrasse il dolo. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello sulla parte relativa alla quantificazione delle somme da restituire, giudicandola priva di adeguata motivazione, e ha rinviato il caso per una nuova determinazione.
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Dichiarazioni inesatte assicurazione: quando si perde?
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare l'indennizzo a un'azienda a seguito di un incendio. La causa del rigetto risiede nelle dichiarazioni inesatte fornite in fase di stipula della polizza assicurativa, relative a sinistri pregressi. La Suprema Corte ha chiarito che, se il sinistro avviene prima che l'assicuratore scopra la falsità, quest'ultimo può semplicemente rifiutare il pagamento eccependo la violazione, senza dover avviare un'azione legale per l'annullamento del contratto, a condizione che le dichiarazioni inesatte dell'assicurato siano state rese con dolo o colpa grave.
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Reticenza assicurato: quando l’assicurazione non paga
A seguito di un incendio in un capannone, una compagnia assicurativa negava l'indennizzo agli eredi del contraente originario. La Corte di Cassazione conferma la decisione, stabilendo che la reticenza dell'assicurato su circostanze decisive (mancanza di dotazioni antincendio e diversa destinazione d'uso dell'immobile) con colpa grave, esonera l'assicuratore dal pagamento. La Corte chiarisce che stabilire se l'assicuratore fosse a conoscenza di tali fatti è una valutazione di merito, non sindacabile in sede di legittimità, e che la conoscenza dell'agente non implica automaticamente quella della compagnia.
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Responsabilità direttore lavori: i doveri di vigilanza
Un architetto è ritenuto responsabile per i difetti in un'opera di manutenzione condominiale a causa della sua omessa vigilanza. La sua polizza assicurativa viene invalidata poiché, al momento della stipula, aveva nascosto l'esistenza di un contenzioso già noto con il committente. La Corte di Cassazione conferma la piena responsabilità direttore lavori, negando la copertura assicurativa per reticenza.
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Reticenza assicurato: quando perdi la copertura
Un dirigente amministrativo, citato per danno erariale, si è visto negare la copertura assicurativa. La Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che la reticenza dell'assicurato su indagini a suo carico al momento della stipula del contratto fa perdere il diritto all'indennizzo. La sentenza chiarisce anche le regole procedurali per l'impugnazione in caso di domande alternative contro più parti.
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Distanze tra costruzioni: chi paga i danni?
Una causa per violazione delle distanze tra costruzioni si conclude con una sentenza complessa: il Tribunale accerta una violazione reciproca da parte di entrambi i proprietari confinanti. Di conseguenza, rigetta la richiesta di risarcimento danni e ordina a entrambe le parti di chiudere le aperture irregolari. Il progettista dell'opera più recente viene ritenuto responsabile e condannato a manlevare i propri clienti dai costi. Tuttavia, la sua compagnia assicurativa non è tenuta a pagare, poiché il professionista era a conoscenza della violazione prima di stipulare la polizza, configurando una reticenza che rende il contratto inefficace.
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