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Responsabilità Professionale Avvocato

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111 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità professionale avvocato: appello tardivo
Una società pubblica ha citato in giudizio il proprio legale per responsabilità professionale avvocato a seguito della tardiva proposizione di un appello in una causa di lavoro. La tardività ha reso definitiva la condanna per la società. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del professionista, chiarendo i criteri per la prova del danno e l'ammissibilità di nuovi documenti in appello, specialmente se formatisi dopo la conclusione del primo grado. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali.
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Responsabilità professionale avvocato: la prescrizione
La Corte di Cassazione chiarisce il momento da cui decorre la prescrizione per l'azione di responsabilità professionale avvocato. La Corte ha stabilito che il termine decennale non parte dalla sentenza definitiva che accerta il danno, ma dal momento in cui il cliente, usando l'ordinaria diligenza, ha la percezione oggettiva dell'inadempimento e del potenziale danno, come nel caso in cui debba avviare una nuova azione legale per rimediare all'errore del precedente legale.
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Responsabilità professionale avvocato: la guida
Una società immobiliare ha citato in giudizio il proprio legale per responsabilità professionale avvocato, accusandolo di aver lasciato passare in giudicato una sentenza sfavorevole senza informarla. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, affermando che per valutare la colpa del legale non basta accertare se abbia comunicato o meno la possibilità di appellare. È necessario, invece, un "giudizio prognostico" per stabilire se l'appello omesso avesse ragionevoli probabilità di successo, poiché solo in tal caso si configura un danno risarcibile per il cliente.
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Responsabilità professionale avvocato: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per responsabilità professionale avvocato. Il caso verteva su un presunto errore del legale in un procedimento di pignoramento. La Corte ha stabilito che il ricorso era una richiesta di riesame dei fatti, non una censura per violazione di legge, ribadendo che la valutazione del nesso causale e delle prove spetta ai giudici di merito.
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Responsabilità professionale avvocato: onere della prova
Una cliente ha citato in giudizio il proprio avvocato per negligenza professionale, sostenendo che la mancata costituzione in giudizio le avesse causato la perdita di una causa contro il suo ex datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, rigettando la richiesta della cliente. È stato stabilito che spetta al cliente l'onere di dimostrare di aver conferito l'incarico professionale in tempo utile. In assenza di tale prova, viene meno la responsabilità professionale dell'avvocato.
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Responsabilità professionale avvocato: l’obbligo di info
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità professionale di un avvocato non per aver presentato un appello tardivo, ma per non aver informato la sua cliente della possibilità di impugnare una sentenza d'appello sfavorevole, seppur erronea. La Corte chiarisce che l'obbligo informativo persiste e la sua violazione è fonte di responsabilità, anche di fronte a una presunta revoca del mandato non adeguatamente provata nelle sue modalità e tempistiche. Il ricorso del legale viene rigettato poiché la semplice produzione di un documento non basta a integrare un fatto "decisivo e discusso" nel processo.
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Responsabilità professionale avvocato: il caso
Un cliente ha citato in giudizio il suo commercialista e il suo avvocato per non aver impugnato una sentenza tributaria, causandogli un danno economico significativo. I tribunali di merito hanno accertato la responsabilità professionale dei due professionisti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di questi ultimi, chiarendo importanti principi sulla responsabilità professionale avvocato, sul disconoscimento della firma su atti processuali e sull'onere della prova. La Corte ha stabilito che la firma del difensore che autentica la procura ha fede privilegiata e può essere contestata solo con querela di falso.
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Responsabilità professionale avvocato: il caso del B.I.
Una sentenza della Corte d'Appello analizza un caso di presunta responsabilità professionale di un avvocato in una complessa causa di successione. L'erede aveva contestato il compenso del legale, accusandolo di non averla informata sulla necessità di accettare l'eredità con beneficio di inventario, causandole un presunto danno. La Corte ha respinto l'appello, confermando il diritto al compenso del professionista. La decisione si fonda sulla prova testimoniale, che ha dimostrato la corretta informazione fornita dal legale, e sull'assenza di un danno certo e attuale, requisito fondamentale per il risarcimento.
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Responsabilità professionale avvocato: il dovere del cliente
Una lavoratrice cita in giudizio il proprio avvocato per non aver avviato una causa per mobbing, causandone la prescrizione. La Corte d'Appello rigetta la domanda, confermando la sentenza di primo grado. La decisione si fonda sulla mancata collaborazione della cliente, che non ha fornito al legale i nominativi dei testimoni, elemento essenziale per l'azione legale. Viene quindi esclusa la responsabilità professionale avvocato, poiché l'insuccesso della causa è imputabile alla condotta omissiva della stessa assistita.
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Responsabilità avvocato: TFR perso per negligenza
Un'analisi della sentenza della Corte d'Appello di Venezia sulla responsabilità professionale dell'avvocato. Il legale è stato condannato per negligenza per non aver informato la cliente del fallimento dell'azienda e non aver agito per recuperare il TFR. La decisione chiarisce l'ampiezza del mandato e l'onere della prova a carico del professionista.
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Responsabilità professionale avvocato: appello tardivo
Una società ha citato in giudizio i propri legali per responsabilità professionale, avendo questi depositato tardivamente l'atto di appello avverso una sentenza sfavorevole, rendendolo inammissibile. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risarcimento. La decisione si fonda sul principio che la responsabilità professionale dell'avvocato sussiste solo se si dimostra che, senza l'errore del legale, l'esito della causa sarebbe stato favorevole al cliente. In questo caso, la Corte ha ritenuto, attraverso un giudizio prognostico, che l'appello tardivo non avesse comunque ragionevoli possibilità di essere accolto nel merito, escludendo quindi il nesso di causalità tra la negligenza e il danno lamentato.
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