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Responsabilità Per Custodia

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Prevista dall'art. 2051 del codice civile, è la responsabilità di chi ha in custodia una cosa per i danni da essa causati, salvo che provi il caso fortuito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità per custodia: tubo privato allaga il vicino
Un condomino subisce gravi infiltrazioni d'acqua nel proprio appartamento provenienti dall'alloggio sovrastante. Il Tribunale condanna la proprietaria dell'appartamento superiore al risarcimento dei danni, accertando che la perdita proveniva da un tubo di adduzione privato. La proprietaria ricorre in Cassazione, sostenendo che la tubazione appartenesse al gestore idrico locale. La Suprema Corte rigetta il ricorso, confermando la responsabilità per custodia della proprietaria. La Corte ribadisce che la proprietà esclusiva della tubazione comporta l'obbligo di vigilanza e manutenzione. Di conseguenza, la proprietaria deve risarcire interamente il vicino danneggiato e pagare le spese legali.
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Responsabilità per custodia: caduta su tombino
Una cittadina ha citato un ente comunale per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di una caduta su un tombino non complanare al marciapiede, nascosto da detriti e foglie in un orario di scarsa visibilità. La Corte di Cassazione ha confermato la piena **responsabilità per custodia** dell'ente pubblico, rigettando il ricorso che mirava a ottenere il riconoscimento di un concorso di colpa della vittima. La Corte ha ribadito che la responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e che il custode può liberarsi solo provando il caso fortuito, elemento non sussistente nel caso di specie data l'insidia non visibile e non segnalata.
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Responsabilità committente pubblico: quando è esclusa?
Un condominio citava in giudizio un ente pubblico per danni da infiltrazioni, attribuendogli la responsabilità come committente. La Cassazione ha respinto il ricorso, escludendo la responsabilità del committente pubblico poiché l'impresa appaltatrice, titolare di un diritto di superficie, aveva operato in totale autonomia, senza alcuna ingerenza o potere di fatto da parte dell'ente sull'area e sui lavori.
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Responsabilità per custodia: la condotta della vittima
Una cittadina cita in giudizio un Comune per i danni subiti a causa di una caduta su una passerella in spiaggia. La Cassazione conferma il rigetto della domanda, stabilendo che la responsabilità per custodia del Comune è esclusa dalla condotta imprudente della vittima, la quale ha interrotto il nesso di causalità agendo come caso fortuito.
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Responsabilità per custodia: il proprietario risponde
Una società immobiliare è stata ritenuta responsabile per l'occupazione illegittima di una porzione di un immobile confinante, causata da un muro divisorio. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, ribadendo il principio di responsabilità per custodia secondo cui il proprietario di un bene è responsabile dei danni da esso cagionati, indipendentemente da chi abbia materialmente realizzato l'opera dannosa, a meno che non si provi il caso fortuito.
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