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Responsabilità Del Custode

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64 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità del custode per danni da neve dal tetto
Un'automobile viene danneggiata dalla caduta di neve dal tetto di un edificio pubblico. La Corte d'Appello riforma la sentenza di primo grado, affermando la piena responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. Viene escluso sia il caso fortuito, dato che una forte nevicata in montagna è prevedibile, sia il concorso di colpa dell'automobilista. L'ente proprietario è condannato al risarcimento integrale del danno.
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Responsabilità del custode: caduta per buca stradale
Una cittadina cade a causa di una sconnessione del manto stradale in un'area di mercato, subendo lesioni. La Corte d'Appello conferma la responsabilità del custode, in questo caso l'ente pubblico, per i danni subiti. La sentenza ribadisce che la responsabilità ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e non richiede la prova di un'insidia. L'ente può liberarsi solo provando il caso fortuito, non ravvisato nel comportamento della danneggiata. La decisione è stata riformata solo sul calcolo degli interessi, escludendo l'applicazione del tasso maggiorato previsto per le obbligazioni contrattuali.
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Responsabilità del custode: prova del nesso causale
Una cliente cade in un hotel e cita in giudizio la struttura per responsabilità del custode, sostenendo che il pavimento fosse bagnato. La Corte d'Appello di Venezia respinge la richiesta, confermando la decisione di primo grado. La sentenza sottolinea che la danneggiata non ha fornito la prova del nesso causale, ovvero che il pavimento fosse effettivamente scivoloso. Inoltre, la Corte dichiara inammissibile il tentativo di modificare in appello il fondamento giuridico della domanda, da responsabilità extracontrattuale a contrattuale.
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Responsabilità custode strada: Ente condannato
Un autista perdeva il controllo del proprio mezzo a causa di aquaplaning su una strada provinciale maltenuta durante un forte temporale. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità del custode della strada (l'ente pubblico) nella misura dell'80%, a causa dell'asfalto vecchio e non drenante, fonte di un'oggettiva pericolosità. Tuttavia, ha attribuito un concorso di colpa del 20% all'autista per non aver adeguato la velocità alle pessime condizioni meteorologiche, pur viaggiando entro i limiti. Di conseguenza, l'ente è stato condannato a risarcire i danni, venendo poi manlevato dalla propria compagnia assicurativa nei limiti della polizza.
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