La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per resistenza a pubblico ufficiale, false dichiarazioni sull'identità e possesso ingiustificato di grimaldelli. L'imputato, alla vista delle forze dell'ordine, era fuggito a forte velocità per poi scambiarsi di posto con il passeggero nel tentativo di eludere il controllo. All'interno del veicolo i militari hanno rinvenuto una tenaglia, tre cacciaviti e una chiave per ruote, strumenti ritenuti nella sua piena disponibilità. La Suprema Corte ha confermato la condanna, rilevando la genericità dei motivi di ricorso e l'evidente volontà di sottrarsi al controllo, condannando il ricorrente anche al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »