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Resipiscenza — Anno 2023

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265 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Resipiscenza

Provvedimenti

DASPO: valido anche senza video? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un tifoso contro la convalida di un DASPO. La Corte ha stabilito che, ai fini della convalida, non è indispensabile la visione dei video se esistono altri elementi probatori come relazioni di servizio e fotogrammi. Inoltre, ha chiarito che i requisiti di necessità e urgenza del provvedimento si valutano in relazione al rischio attuale e futuro di reiterazione della condotta violenta, e non in base al tempo trascorso dai fatti contestati, specialmente in presenza di precedenti specifici.
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Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati fiscali, che lamentava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La decisione si fonda sulla totale genericità dei motivi, che non confutavano specificamente la motivazione della corte d'appello, la quale aveva negato il beneficio sulla base dell'assenza di resipiscenza e dei precedenti penali del soggetto.
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Attenuanti generiche negate per nuovo reato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche. La decisione si fonda sulla commissione di un reato analogo successivo, interpretato come prova della mancanza di resipiscenza, legittimando così la valutazione del giudice di merito.
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Esigenze cautelari: custodia in carcere per maltrattamenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo che chiedeva la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari per reati di maltrattamenti in famiglia. La Corte ha ritenuto ancora attuali e concrete le esigenze cautelari, data la gravità e la durata dei maltrattamenti, la vicinanza della proposta residenza alla vittima e la mancanza di resipiscenza dell'indagato, confermando così la misura detentiva.
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Pericolosità sociale: Cassazione e delinquenza abituale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato contro la dichiarazione di delinquenza abituale e l'applicazione di una misura di sicurezza. La Corte ha confermato la valutazione sulla sua attuale pericolosità sociale, basata non solo sui precedenti penali e l'appartenenza a un'associazione mafiosa, ma anche sulla mancata revisione critica del proprio passato criminale, ritenuto indice di un persistente rischio di recidiva.
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