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Requisitoria Del Pubblico Ministero

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esigenze cautelari: quando persistono in detenzione?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46357/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro un'ordinanza che manteneva le esigenze cautelari nonostante una lunga condanna da scontare. La Corte ha ribadito che lo stato di detenzione non esclude di per sé il pericolo di reiterazione del reato, poiché l'ordinamento penitenziario prevede la possibilità di riacquistare temporaneamente la libertà. Il ricorso è stato giudicato generico e ripetitivo, confermando così la validità della misura cautelare.
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Legittimo impedimento avvocato: sentenza annullata
Un imputato, condannato per violazione di sigilli, ha presentato ricorso in Cassazione. Il suo difensore aveva chiesto un rinvio dell'udienza d'appello per un concomitante impegno professionale, ma la Corte d'Appello ha ignorato l'istanza. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza per nullità assoluta, affermando che la mancata valutazione del legittimo impedimento dell'avvocato viola il diritto di difesa dell'imputato. Il processo è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Sorveglianza speciale: quando è legittima? Il caso
Un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo di aver cambiato vita. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la misura era legittima al momento dell'applicazione. Gli elementi positivi successivi, come un nuovo lavoro, non annullano la decisione originale ma possono essere usati per chiederne la revoca in un secondo momento.
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Controllo Giudiziario: quando viene negato alle imprese
Una società di costruzioni si è vista negare la richiesta di ammissione al controllo giudiziario, misura volta a risanare le imprese da infiltrazioni mafiose occasionali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, non tanto per i legami familiari e commerciali contestati, ma principalmente per la totale assenza di un concreto e dettagliato piano di 'bonifica' e 'self-cleaning'. La sentenza sottolinea che, per accedere a tale misura, non basta contestare gli indizi a carico, ma è fondamentale presentare un progetto proattivo che dimostri la volontà di rendere l'attività economica immune da condizionamenti illegali.
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