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Remissione

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104 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un reato di lesioni personali a seguito dell'intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. Nonostante la precedente condanna emessa dal Tribunale, il deposito del verbale di remissione e la relativa accettazione hanno imposto l'annullamento senza rinvio della sentenza. La decisione chiarisce che la remissione di querela produce i suoi effetti estintivi anche in Cassazione, travolgendo integralmente le statuizioni civili relative al risarcimento del danno, pur mantenendo le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione dei reati di diffamazione e minaccia a seguito di intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. La decisione chiarisce che la volontà delle parti di conciliare prevale anche in presenza di potenziali vizi del ricorso, determinando l'annullamento senza rinvio della condanna. Tale atto travolge non solo la responsabilità penale ma anche le statuizioni civili precedentemente disposte, lasciando le spese processuali a carico del querelato.
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Responsabilità solidale e difetti di costruzione
Un professionista incaricato della progettazione e direzione lavori ha impugnato la sentenza che lo condannava al risarcimento per gravi difetti costruttivi in un immobile. Il ricorrente sosteneva che la rinuncia del proprietario verso le imprese costruttrici fallite dovesse configurarsi come remissione del debito, riducendo la propria Responsabilità solidale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, distinguendo tra la rinuncia agli atti del processo, di natura meramente procedurale, e la remissione del debito sostanziale. Inoltre, la Corte ha ritenuto inammissibili le doglianze relative all'interpretazione delle clausole della polizza assicurativa, in quanto attinenti al merito della valutazione dei fatti.
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Minaccia aggravata: stop alla remissione di querela
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Giudice di Pace che dichiarava estinto il reato di minaccia per remissione di querela. Il caso riguardava due soggetti che avevano intimidito una vittima agendo simultaneamente. La Suprema Corte ha stabilito che la presenza di più persone riunite configura l'ipotesi di minaccia aggravata ai sensi degli artt. 612 e 339 c.p. Tale circostanza rende il reato procedibile d'ufficio e sposta la competenza dal Giudice di Pace al Tribunale monocratico, rendendo invalida la semplice remissione della querela tra le parti.
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Lesioni personali aggravate: guida alla procedibilità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni personali aggravate dal nesso teleologico a carico di due soggetti, nonostante la remissione della querela per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La sentenza chiarisce che la violenza usata per commettere un reato non assorbe le lesioni causate, le quali mantengono la loro autonomia sanzionatoria. Inoltre, i giudici hanno ribadito che le lesioni personali aggravate restano procedibili d'ufficio anche dopo l'entrata in vigore della Riforma Cartabia, rendendo irrilevante la volontà della persona offesa di chiudere il procedimento.
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Violenza privata: procedibilità d’ufficio e querela
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento emessa dal GIP, il quale aveva dichiarato estinto il reato di tentata **violenza privata** a seguito della remissione della querela da parte della vittima. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, ribadendo che il delitto previsto dall'art. 610 c.p. è procedibile d'ufficio. Di conseguenza, la volontà della persona offesa di ritirare la denuncia non ha alcun effetto sull'obbligo dello Stato di proseguire l'azione penale, anche nella forma tentata del reato.
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Estinzione della società: i diritti dei soci
La Corte di Cassazione ha confermato che l'estinzione della società non comporta la perdita dei diritti di credito non ancora riscossi. In caso di cancellazione dal registro delle imprese, si attiva un meccanismo di successione per cui i soci subentrano nei rapporti giuridici della società. La sentenza chiarisce che la cancellazione d'ufficio non può essere interpretata come una rinuncia automatica ai crediti, permettendo così ai soci di riassumere legittimamente i giudizi pendenti per ottenere il pagamento di somme dovute da terzi, come nel caso di saldi attivi di conti correnti bancari.
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Remissione di querela: estinzione del reato di furto
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'imputata condannata per tentato furto in primo e secondo grado. Durante la pendenza del ricorso di legittimità, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputata. Poiché il reato era perseguibile a querela, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la sentenza impugnata senza rinvio. La decisione sottolinea come la remissione di querela operi come causa estintiva anche nelle fasi finali del giudizio.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per lesioni colpose derivanti da eccesso colposo di legittima difesa. Durante il giudizio di legittimità, la persona offesa ha presentato una formale remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato e travolge tutte le precedenti decisioni, incluse le condanne al risarcimento del danno in favore della parte civile. La sentenza è stata quindi annullata senza rinvio.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sancito l'annullamento senza rinvio di una condanna per lesioni personali colpose a seguito dell'intervenuta remissione di querela. Nonostante il procedimento fosse giunto alla fase di legittimità, l'accordo tra le parti ha prevalso, determinando l'estinzione del reato. La decisione chiarisce che la remissione di querela accettata travolge non solo la responsabilità penale, ma anche tutte le statuizioni civili precedentemente disposte, inclusi i risarcimenti danni, confermando un orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità.
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Remissione tacita di querela: i chiarimenti della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per minacce e lesioni personali a carico di un imputato, rigettando il ricorso basato sulla presunta remissione tacita di querela. La difesa sosteneva che l'assenza della vittima a un'udienza equivalesse a una rinuncia tacita alla punizione. Tuttavia, la Suprema Corte ha chiarito che se la persona offesa ha già testimoniato e non è costituita parte civile, la sua assenza non configura una remissione tacita di querela. Inoltre, è stata ribadita l'inapplicabilità della sospensione condizionale della pena per le condanne emesse dal Giudice di Pace.
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Violenza privata: quando scatta la procedibilità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata violenza privata a carico di due soggetti che avevano agito in concorso. La difesa sosteneva l'estinzione del reato per intervenuta remissione della querela, invocando le novità introdotte dalla Riforma Cartabia. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che la violenza privata rimane procedibile d'ufficio quando il fatto è commesso da più persone riunite, rendendo irrilevante la volontà della vittima di ritirare la denuncia.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due soggetti condannati per appropriazione indebita di arredi e oggetti di valore. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo che ha portato alla formale remissione di querela da parte della persona offesa. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, confermando che la remissione di querela accettata prevale sulle cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio.
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Procedibilità d’ufficio e lesioni aggravate
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un'imputata accusata di rapina impropria e lesioni aggravate. Nonostante la difesa sostenesse l'estinzione del reato per intervenuta remissione della querela, i giudici hanno ribadito che la **procedibilità d'ufficio** permane per le lesioni aggravate dal nesso teleologico, anche dopo la Riforma Cartabia. La Corte ha inoltre chiarito che la richiesta di sostituzione della pena detentiva non può essere avanzata direttamente in sede di legittimità, ma deve essere proposta al giudice dell'esecuzione o al giudice del rinvio.
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Remissione di querela e recidiva: le novità della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato l'estinzione di un reato di truffa a seguito di remissione di querela, nonostante la contestata recidiva dell'imputato. Il Procuratore Generale aveva impugnato il proscioglimento sostenendo che la recidiva rendesse il reato procedibile d'ufficio. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che il D.Lgs. 150/2022 (Riforma Cartabia) ha modificato l'art. 649-bis c.p., escludendo espressamente la recidiva dalle aggravanti che determinano la procedibilità d'ufficio. Essendo una norma più favorevole, essa si applica ai procedimenti pendenti, rendendo inammissibile il ricorso della pubblica accusa.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un soggetto condannato per insolvenza fraudolenta (Art. 641 c.p.), reato originariamente qualificato come truffa. Durante il procedimento di legittimità, è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dunque disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato, pur ponendo a carico dell'imputato le spese processuali.
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Remissione di querela: estinzione del reato
Un imputato, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, le persone offese hanno formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, a condizione che quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente.
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Procedibilità d’ufficio per minaccia con armi
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Isernia che aveva dichiarato estinto per remissione di querela il reato di minaccia. La Suprema Corte ha stabilito che la procedibilità d'ufficio persiste quando la minaccia è commessa con l'uso di armi, nonostante le modifiche introdotte dalla Riforma Cartabia. Inoltre, è stata confermata la legittimazione del Procuratore Generale a proporre ricorso per saltum qualora il pubblico ministero di primo grado non abbia impugnato la decisione.
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Remissione di querela: estinzione del reato di truffa
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per truffa aggravata a seguito dell'intervento della remissione di querela. Nonostante le condanne nei primi due gradi di giudizio, la volontà della persona offesa di ritirare l'istanza punitiva, ritualmente accettata dall'imputato, ha determinato l'estinzione del reato. La decisione sottolinea come la remissione di querela operi come causa estintiva anche nella fase di legittimità, prevalendo sull'accertamento della responsabilità penale precedentemente compiuto.
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Remissione di querela: stop alla condanna per furto
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'imputata condannata per tentato furto aggravato dall'esposizione alla pubblica fede. In seguito alla Riforma Cartabia, tale reato è divenuto procedibile solo su querela di parte. Poiché nel corso del giudizio è emersa la remissione di querela da parte della persona offesa, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato. La decisione sottolinea come la mancanza di una condizione di procedibilità, derivante dalla remissione di querela, impedisca la conferma della condanna, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
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