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Relata Di Notifica — Anno 2026

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182 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Relata Di Notifica

Provvedimenti

Notifica cartella di pagamento: validità al convivente
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della notifica cartella di pagamento consegnata a un familiare convivente presso l'indirizzo del destinatario. Il contribuente contestava la convivenza basandosi su certificazioni anagrafiche, ma la Corte ha stabilito che le attestazioni del messo notificatore godono di fede privilegiata. Inoltre, è stata rigettata l'eccezione di prescrizione poiché non adeguatamente provata per il periodo successivo alla notifica dell'atto.
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Attestazione di conformità della procura speciale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria riguardante la validità di un ricorso in cui mancava l'attestazione di conformità della procura speciale. Il documento, originariamente cartaceo, era stato scansionato e notificato via PEC senza la necessaria dichiarazione del difensore. La Corte deve stabilire se tale omissione comporti l'inammissibilità del ricorso alla luce delle recenti riforme legislative.
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Notifica cartella esattoriale: validità e sanatoria
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un contribuente che contestava la notifica cartella esattoriale effettuata da un operatore postale privato, lamentando l'inesistenza dell'atto per vizi formali e mancanza di legittimazione. La Corte ha stabilito che tali vizi costituiscono nullità e non inesistenza, risultando quindi sanati se il contribuente impugna tempestivamente l'atto, dimostrando di averne avuto piena conoscenza.
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Improcedibilità ricorso cassazione: deposito sentenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità ricorso cassazione a causa del mancato deposito della copia notificata della sentenza impugnata entro il termine di trenta giorni. Il caso riguardava l'autorizzazione ai creditori ad accettare un'eredità rinunciata dal debitore. La Corte ha applicato il principio di autoresponsabilità, stabilendo che la dichiarazione di avvenuta notifica obbliga la parte a produrre la prova documentale, pena l'arresto del procedimento senza esame del merito.
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Indennità di preavviso dirigente: la validità.
La Corte di Cassazione ha stabilito che la clausola di indennità di preavviso dirigente può essere valida anche in contratti a tempo determinato se giustificata da un rapporto ultra-decennale. La sentenza analizza inoltre la risarcibilità delle ferie non godute per carichi di lavoro eccessivi e l'attenuazione del formalismo processuale in caso di errori materiali nel deposito degli atti.
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Notifica cartelle esattoriali: la validità della PEC
La Suprema Corte ha confermato la validità della notifica cartelle esattoriali via posta elettronica certificata, anche qualora l'indirizzo del mittente non risulti dai pubblici registri ufficiali. La decisione affronta inoltre temi cruciali come la rappresentanza in giudizio dell'agente della riscossione e la necessità del litisconsorzio con l'ente impositore per le eccezioni di prescrizione.
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Impugnazione intimazione di pagamento: guida al caso
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata impugnazione intimazione di pagamento rende definitivo il credito tributario. In questo caso, un contribuente ha contestato un pignoramento basato su vecchie cartelle, ma la Corte ha accolto il ricorso dell'Agente della Riscossione poiché le precedenti intimazioni non erano state opposte tempestivamente, cristallizzando l'obbligazione.
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Intimazione di pagamento: motivazione e validità
La Corte di Cassazione ha confermato che l'intimazione di pagamento è legittima se richiama correttamente le cartelle esattoriali precedentemente notificate. Nel caso in esame, parte del debito è stata annullata dall'ufficio per sgravio, determinando la cessazione parziale della materia del contendere, mentre i restanti motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili per difetto di specificità e formazione del giudicato interno.
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Improcedibilità ricorso cassazione: regole di deposito
La Suprema Corte ha stabilito l'improcedibilità ricorso cassazione promosso da un ente pubblico per difetto di prova documentale. Il ricorrente ha omesso di depositare la copia completa del messaggio PEC di notifica della sentenza impugnata, rendendo impossibile verificare il rispetto dei termini brevi per l'impugnazione.
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Improcedibilità ricorso cassazione: manca la relata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità ricorso cassazione in un caso relativo a controversie bancarie su saldi di conto corrente e mutui. Nonostante i ricorrenti avessero dichiarato l'avvenuta notifica della sentenza, non hanno depositato la prova di tale notifica, violando gli oneri formali previsti dal codice di procedura civile.
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Omessa pronuncia cartelle esattoriali e Cassazione
Un contribuente ha impugnato diverse cartelle di pagamento relative a più anni d'imposta. Il giudice di appello ha però emesso una decisione limitata a una sola annualità, ignorando le altre. La Suprema Corte ha ravvisato un'omessa pronuncia cartelle esattoriali, annullando la sentenza e rinviando la causa per un nuovo esame di tutti i titoli contestati.
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Notifica cartelle esattoriali: la prova del fisco
Un contribuente ha impugnato un preavviso di fermo amministrativo basato su quarantadue atti, contestando la regolarità della notifica cartelle esattoriali, la prescrizione dei crediti e la carenza di motivazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la prova del perfezionamento della notifica è assolta con la produzione della relata o dell'avviso di ricevimento, senza necessità di esibire l'atto originale, e che il disconoscimento delle copie prodotte in giudizio deve essere sempre specifico e circostanziato.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: termini e regole
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità ricorso Cassazione in una lite riguardante la sopraelevazione di un immobile. Il ricorrente ha omesso di depositare la relata di notifica della sentenza impugnata e ha presentato il ricorso oltre il termine breve di 60 giorni, violando gli obblighi procedurali previsti per la verifica della tempestività dell'impugnazione.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: relata mancante
La Suprema Corte ha confermato l'improcedibilità ricorso Cassazione in un caso dove i contribuenti non avevano depositato la sentenza completa della relata di notifica. Tale omissione impedisce la verifica del rispetto del termine breve di sessanta giorni. Oltre a questo vizio formale, il ricorso è risultato tardivo anche rispetto al termine lungo calcolato dalla pubblicazione della sentenza, confermando l'importanza del rigoroso rispetto della tempistica processuale.
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Notifica telematica tributaria: validità e PEC
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una notifica telematica tributaria effettuata tramite PEC, nonostante l'errata indicazione della norma di riferimento nella relata. Il provvedimento chiarisce inoltre che le delibere comunali non devono essere allegate agli avvisi di accertamento IMU e TASI, essendo soggette a pubblicità legale. Infine, la Corte ha ribadito l'onere per la parte vittoriosa in primo grado di riproporre le eccezioni assorbite in sede di appello, pena l'inammissibilità in sede di legittimità.
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Improcedibilità ricorso: l’obbligo di deposito
Una società di sicurezza ha impugnato una decisione che la obbligava a restituire una somma a un'azienda sanitaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la società non ha depositato la copia autentica notificata della sentenza impugnata entro il termine perentorio previsto dalla legge, rendendo impossibile la verifica della tempestività dell'appello.
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Improcedibilità del ricorso: l’onere del deposito
La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso di un ex amministratore societario a causa del mancato deposito della copia della sentenza impugnata munita della relata di notifica. La Corte ribadisce che tale adempimento è un onere imprescindibile per il ricorrente, necessario a dimostrare la tempestività dell'impugnazione, e la sua omissione non è sanabile, determinando la chiusura del processo senza esame del merito.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: guida pratica
Un cittadino ha impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello che lo condannava a un risarcimento danni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa di una grave mancanza procedurale: l'omesso deposito della copia notificata della sentenza impugnata. Questa ordinanza evidenzia come l'improcedibilità del ricorso in Cassazione sia una conseguenza diretta del mancato rispetto di oneri formali, impedendo qualsiasi valutazione nel merito delle ragioni dell'appellante.
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Improcedibilità del ricorso: errore fatale in Cassazione
Una garante ricorreva in Cassazione contro una decisione relativa a una fideiussione. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la parte ricorrente ha omesso di depositare la prova della notifica della sentenza impugnata, un adempimento procedurale obbligatorio e insanabile. La Corte ha inoltre specificato che, anche se fosse stato ammissibile, il ricorso sarebbe stato comunque rigettato nel merito per l'infondatezza dei motivi proposti.
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Notificazione atto impositivo: vizi e sanatoria in appello
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento lamentando vizi nella notificazione, tra cui un errore nel numero identificativo dell'atto e l'illeggibilità della firma del messo notificatore. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Secondo la Corte, qualsiasi vizio nella notificazione dell'atto impositivo è sanato se il destinatario presenta tempestivamente ricorso, dimostrando così di aver comunque ricevuto l'atto e di aver potuto esercitare il proprio diritto di difesa.
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