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Reiterativo

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142 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo dichiara
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per spaccio di stupefacenti. La decisione si fonda sulla genericità e sulla reiterazione dei motivi già respinti in Appello, senza un confronto specifico con le motivazioni della sentenza impugnata. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e a un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e droga
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da due imputati condannati per spaccio di stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano meramente ripetitivi di quelli già respinti dalla Corte d'Appello, senza un confronto specifico e puntuale con le argomentazioni della sentenza impugnata. È stata inoltre confermata la gravità del reato, escludendo la qualificazione di fatto di lieve entità data l'abitualità e la frequenza dell'attività di spaccio.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per spaccio di stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato meramente ripetitivo dei motivi già ampiamente e logicamente argomentati dalla Corte d'Appello, senza introdurre elementi di critica specifici. La decisione sottolinea come prove quali intercettazioni esplicite e verbali di arresto siano sufficienti a dimostrare l'accordo per l'acquisto di droga.
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Detenzione stupefacenti: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione stupefacenti. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a ripetere le stesse argomentazioni sull'uso personale, già esaminate e rigettate dalla Corte d'Appello, senza contestare specificamente le motivazioni della sentenza impugnata.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è ripetitivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in un caso di stupefacenti, poiché l'imputato si era limitato a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un ricorso per essere ammissibile deve confrontarsi specificamente con le motivazioni della sentenza impugnata, e non essere una mera reiterazione dei motivi precedenti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: recidiva e motivi reiterativi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sulla natura reiterativa di un motivo d'appello e sulla manifesta infondatezza del secondo motivo, relativo alla prescrizione, poiché non teneva conto della recidiva qualificata e di un atto interruttivo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità del ricorso: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per reati di stupefacenti. I motivi sono ritenuti generici, reiterativi e manifestamente infondati, in particolare sulla questione della prescrizione, che non può essere dichiarata quando matura dopo la sentenza di secondo grado a fronte di un ricorso inammissibile.
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Reato di resistenza: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di resistenza. L'appello è stato giudicato una mera ripetizione di motivi già respinti, confermando che opporsi a un ufficiale per proseguire un'azione violenta contro terzi integra il reato, rendendo irrilevante la presunta intenzione di autodifesa.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per una condotta di guida pericolosa. La Corte ha stabilito che l'appello era generico e si limitava a proporre una versione dei fatti alternativa, non consentita di fronte a una motivazione corretta e completa della Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e reiterativi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per truffa. La decisione si fonda sulla natura generica e ripetitiva dei motivi presentati, che si limitavano a riproporre censure già respinte in appello e a sollecitare un riesame del merito, non consentito in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso: quando l’appello è generico
La Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per violazione delle prescrizioni. Il motivo è che l'appello era generico e non affrontava le ragioni specifiche per cui i giudici di merito avevano escluso l'applicazione della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.).
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Ricorso inammissibile: le conseguenze del motivo generico
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2716/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile perché basato su motivi generici e ripetitivi, già esaminati in appello. La decisione sottolinea che un ricorso inammissibile comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e appello generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imprenditore condannato per bancarotta semplice documentale. Il ricorso, basato sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), è stato giudicato generico e manifestamente infondato, in quanto si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già correttamente respinte dalla Corte d'Appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Fatto di lieve entità: no se c’è abitualità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La Corte ha confermato che non è possibile qualificare il reato come fatto di lieve entità quando l'attività presenta caratteri di professionalità e abitualità, come nel caso di centinaia di dosi cedute a numerosi clienti abituali e l'elevata purezza della sostanza.
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Ricorso inammissibile per lesioni: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per lesioni aggravate. I motivi, basati su legittima difesa, provocazione e richiesta di riduzione della pena, sono stati giudicati meramente reiterativi di argomentazioni già respinte dai giudici di merito. Di conseguenza, è stata confermata la condanna e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è solo ripetitivo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati sono meramente ripetitivi e mirano a una rilettura dei fatti, non consentita nel giudizio di legittimità. Il ricorrente, condannato per lesioni sulla base di testimonianze e video, vede la sua condanna diventare definitiva con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati. L'ordinanza stabilisce che i motivi erano meramente ripetitivi e infondati. In particolare, la Corte ribadisce che la valutazione dell'attendibilità della persona offesa spetta ai giudici di merito e che le scuse, in assenza di una reale ammissione di colpa, non sono sufficienti per la concessione delle attenuanti generiche.
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Resistenza a pubblico ufficiale: offese e minacce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la Corte, per configurare il reato non è necessario un effettivo impedimento fisico all'attività del pubblico ufficiale, ma è sufficiente una condotta, come espressioni minatorie, che sia concretamente idonea a intralciarne l'operato.
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Ricorso inammissibile: quando è solo reiterativo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto, poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La decisione ribadisce il principio secondo cui l'impugnazione deve contenere critiche specifiche e nuove alla sentenza contestata, confermando la corretta qualificazione del reato come furto consumato con strappo.
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Determinazione pena: inammissibile ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la sentenza di appello che ne confermava la condanna. Il motivo principale del rigetto riguarda la determinazione della pena, giudicata dalla Corte come adeguatamente motivata in base ai gravi precedenti dell'imputato. Il ricorso è stato ritenuto meramente ripetitivo e manifestamente infondato, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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