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Regime Detentivo Speciale (41-Bis)

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65 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Proroga 41-bis: quando è legittima la conferma?
Un detenuto, sottoposto al regime speciale di proroga 41-bis, ha presentato ricorso in Cassazione contro il provvedimento di estensione della misura. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la proroga è legittima quando persiste la capacità del soggetto di mantenere collegamenti con l'associazione criminale e la sua pericolosità sociale, anche dopo un lungo periodo di detenzione. La valutazione non si limita ai contatti recenti ma considera il profilo criminale complessivo e l'operatività del clan di appartenenza.
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Proroga 41 bis: la Cassazione sulla pericolosità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del 41 bis. La Corte ha chiarito che per l'estensione del regime speciale non servono 'fatti nuovi', ma è sufficiente dimostrare la persistenza della capacità del condannato di mantenere contatti con l'organizzazione criminale. La valutazione del Tribunale di Sorveglianza, basata sul profilo criminale, sul ruolo di vertice e sull'operatività del clan, è stata ritenuta corretta e adeguatamente motivata.
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Regime 41-bis: quando la proroga è legittima
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La Corte ha stabilito che la valutazione del Tribunale di Sorveglianza, basata sulla persistente operatività del clan, sul ruolo apicale del detenuto e su una recente condanna per fatti commessi in detenzione, non presentava vizi di violazione di legge, ma costituiva una corretta analisi della pericolosità sociale attuale e potenziale, giustificando così il mantenimento del regime carcerario speciale.
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Colloqui detenuti 41-bis: sicurezza e famiglia
Un detenuto sottoposto al regime speciale ha richiesto un colloquio visivo con il fratello, anch'egli detenuto nello stesso regime. La richiesta è stata negata a tutti i livelli. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo che, sebbene il diritto ai legami familiari esista, le esigenze di sicurezza pubblica possono prevalere. Nel caso specifico, l'elevata pericolosità dei due fratelli, vertici di un'organizzazione criminale, giustificava la restrizione per prevenire comunicazioni illecite. La sentenza sottolinea l'importanza del bilanciamento di interessi nei casi di colloqui detenuti 41-bis.
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Regime 41-bis: la legittima proroga secondo la Corte
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. Secondo la Corte, per estendere il carcere duro non è necessaria la certezza dei collegamenti con l'associazione criminale, ma è sufficiente una 'ragionevole probabilità' basata su elementi concreti come intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori, che attestino l'attualità della pericolosità e l'operatività del clan.
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