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Regime 41-Bis Ord. Pen.

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25 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Regime 41-bis: i criteri per la proroga del carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della proroga del regime 41-bis per un detenuto con un ruolo apicale in un'organizzazione criminale. La decisione si fonda sulla persistente pericolosità sociale e sulla capacità del soggetto di mantenere collegamenti con il proprio clan, anche durante la detenzione. L'ordinanza sottolinea come il ricorso in Cassazione non possa contestare la valutazione di merito sulla pericolosità, se la motivazione del giudice è congrua e immune da vizi logici.
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Colloqui difensori in 41-bis: limiti e diritti
Un detenuto in regime speciale 41-bis ha richiesto di poter effettuare i colloqui con i difensori anche in orario serale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei giudici di merito. Secondo la Corte, le modalità e la durata dei colloqui già previste dall'istituto penitenziario erano ampie e sufficienti a garantire il diritto di difesa, e il ricorso rappresentava un mero tentativo di riesaminare nel merito questioni già decise.
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Cottura cibi 41 bis: legittime le fasce orarie
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della cottura cibi 41 bis, stabilendo la legittimità dell'imposizione di fasce orarie da parte dell'amministrazione penitenziaria. La sentenza ha annullato una decisione di merito, chiarendo che tale regolamentazione non lede il diritto del detenuto se è basata su concrete esigenze organizzative e non crea una discriminazione ingiustificata rispetto ai detenuti comuni presenti nello stesso istituto.
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Regime 41-bis: limiti ai ricorsi del detenuto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto sottoposto al regime 41-bis contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sul principio che le determinazioni dell'Amministrazione Penitenziaria, finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica, sono discrezionali e insindacabili, non sussistendo un diritto soggettivo del detenuto prevalente sull'interesse dello Stato.
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Regime 41-bis: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La Corte ha ribadito che il ricorso contro tali provvedimenti è consentito solo per violazione di legge e non per riesaminare i fatti o contestare la logicità della motivazione, a meno che questa non sia totalmente assente. In questo caso, il Tribunale di sorveglianza aveva adeguatamente giustificato la decisione basandosi sulla persistenza dei legami del detenuto con l'associazione criminale di appartenenza.
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