L'Imputato è stato condannato per il furto di 300 kg di limoni, aggravato dal taglio della recinzione di un fondo agricolo. La difesa sosteneva che si trattasse di furto tentato e non di furto consumato, poiché un vigilante aveva monitorato l'azione allertando le forze dell'ordine senza intervenire subito. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che si configura il furto consumato quando il colpevole consegue, anche per breve tempo, l'autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva prima dell'intervento delle forze dell'ordine. Nel caso di specie, l'impossessamento era già avvenuto prima che il vigilante iniziasse l'inseguimento. Di conseguenza, l'imputato perde la causa e deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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