L'amministrazione finanziaria ha emesso un accertamento sintetico nei confronti di un contribuente, presumendo un maggior reddito basato sul possesso di un'auto, una moto e una seconda casa con mutuo. Il contribuente ha sostenuto di avere la prova contraria, indicando la liquidità residua di un mutuo superiore al valore dell'immobile acquistato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente. I giudici hanno chiarito che, per superare l'accertamento sintetico, non basta dimostrare la mera disponibilità di somme esenti o finanziamenti. È necessario provare che tali risorse siano concretamente idonee e sufficienti a coprire le spese di mantenimento dei beni e le esigenze quotidiane del nucleo familiare. Nel caso specifico, sottratte le rate del mutuo, la somma residua è stata ritenuta del tutto insufficiente a garantire la sussistenza di tre persone e l'acquisto di un'ulteriore vettura.
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