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Redditi Di Capitale

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36 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Utili non distribuiti: contributi INPS dovuti? La Cassazione rinvia
Un socio lavoratore, amministratore e titolare dell'80% di una S.r.l., si oppone alla richiesta dell'INPS di versare i contributi sui profitti della società non ancora distribuiti. Il nodo della questione è se la base per il calcolo dei contributi sia il reddito prodotto dall'azienda o solo quello effettivamente percepito dal socio. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'enorme importanza della domanda e il rischio di condotte elusive, non ha deciso. Ha invece rinviato la causa a una pubblica udienza per stabilire un principio di diritto chiaro sui **contributi INPS utili non distribuiti**, bilanciando la tutela previdenziale con il principio di tassazione del reddito percepito.
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Contributi INPS commercianti: utili S.r.l. e calcolo
La Corte di Cassazione affronta la questione dei contributi INPS commercianti dovuti dai soci di S.r.l. Il caso esamina se gli utili prodotti dalla società e accantonati a riserva debbano essere inclusi nella base imponibile contributiva del socio. La Corte d'Appello aveva escluso tale obbligo, ritenendo che senza opzione per la trasparenza fiscale tali somme siano redditi di capitale. La Suprema Corte ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per la rilevanza seriale della questione.
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Contributi socio non lavoratore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli utili derivanti dalla mera partecipazione in una società di capitali, senza lo svolgimento di alcuna attività lavorativa, non sono soggetti a contribuzione previdenziale. Il caso riguardava la richiesta dell'INPS di assoggettare a contributi i redditi percepiti dal socio fondatore di una S.r.l., il quale non svolgeva attività lavorativa. La Corte ha chiarito che tali proventi si qualificano come 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', escludendoli così dalla base imponibile per i contributi del socio non lavoratore.
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Contributi INPS: niente tasse su utili da società
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22901/2024, ha stabilito che i contributi INPS non sono dovuti sugli utili derivanti dalla mera partecipazione in società di capitali, se il socio non svolge attività lavorativa. La base imponibile è legata ai soli redditi d'impresa derivanti da lavoro e non ai redditi di capitale.
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Contributi socio non lavoratore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che i redditi da capitale percepiti da un socio non lavoratore di una S.r.l. non rientrano nella base imponibile per i contributi previdenziali dovuti alla Gestione Commercianti. La sentenza chiarisce che solo i redditi d'impresa, derivanti da un'attività lavorativa, sono soggetti a contribuzione, escludendo quelli da mera partecipazione societaria. Il caso riguardava un agente di commercio a cui l'ente previdenziale aveva richiesto contributi aggiuntivi sui dividendi percepiti come socio non lavoratore.
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Base imponibile contributiva: esclusi utili da S.r.l.
La Cassazione ha stabilito che la base imponibile contributiva per i lavoratori autonomi non include gli utili derivanti dalla mera partecipazione in una S.r.l. dove non si svolge attività lavorativa. Tali redditi, qualificati come redditi di capitale e non d'impresa, sono esclusi dal calcolo dei contributi INPS, confermando la distinzione tra reddito da lavoro e reddito da mero investimento.
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Contributi autonomi: il reddito da capitale è escluso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30309/2024, ha stabilito un principio fondamentale per i contributi autonomi. È stato chiarito che i redditi di capitale, percepiti da un artigiano come socio non lavoratore di una società di capitali, non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione Artigiani. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, che negava la pensione a un lavoratore sulla base di presunti contributi omessi su tali redditi, confermando che solo i redditi d'impresa derivanti dall'attività lavorativa sono rilevanti ai fini contributivi.
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Utili socio fondatore: no contributi INPS, dice la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14043/2025, ha stabilito che gli utili percepiti dal socio fondatore di una società di capitali non rientrano nella base imponibile per i contributi alla Gestione Commercianti. Questa distinzione, valida ai fini fiscali, non si applica al calcolo dei contributi previdenziali. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che tali redditi, non essendo qualificabili come reddito d'impresa, sono esclusi dal versamento dei contributi.
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Contributi INPS socio: esclusi gli utili da Srl
La Corte di Cassazione ha stabilito che i contributi INPS di un socio lavoratore non devono essere calcolati sugli utili percepiti da una società di capitali (S.r.l.) nella quale egli detiene una partecipazione senza svolgere attività lavorativa. La sentenza chiarisce che la base imponibile per i contributi INPS del socio deve includere solo i redditi d'impresa, escludendo i redditi di capitale come i dividendi da partecipazioni passive, in linea con la distinzione operata dalla normativa fiscale.
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Contributi previdenziali socio: esclusi utili da Srl
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7267/2025, ha stabilito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali (S.r.l.), senza prestazione di attività lavorativa, non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali socio per la gestione commercianti. Il caso riguardava un agente di commercio a cui l'INPS richiedeva contributi sugli utili percepiti come socio di una S.r.l. La Corte ha chiarito che tali utili sono 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', e quindi sono esclusi dal calcolo contributivo, confermando un orientamento giurisprudenziale consolidato.
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Contributi INPS: no su utili da S.r.l. senza lavoro
La Corte di Cassazione ha stabilito che i Contributi INPS per la gestione commercianti non sono dovuti sugli utili derivanti dalla mera partecipazione in una S.r.l., se il socio non vi svolge attività lavorativa. L'ordinanza chiarisce che tali proventi sono classificati come 'redditi di capitale' e non 'redditi d'impresa', e pertanto sono esclusi dalla base imponibile contributiva. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato, respingendo il ricorso dell'Istituto Previdenziale.
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Base imponibile contributiva: esclusi i redditi srl
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7272/2025, ha stabilito un principio fondamentale per i lavoratori autonomi. La base imponibile contributiva non comprende gli utili derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali (srl) in cui non si svolge attività lavorativa. Questi redditi, qualificati come 'redditi di capitale' e non 'redditi di impresa', sono quindi esclusi dal calcolo dei contributi previdenziali dovuti alla gestione commercianti. La decisione conferma l'orientamento consolidato, distinguendo nettamente la posizione del socio lavoratore da quella del socio mero investitore.
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Contributi previdenziali: esclusi i redditi da srl
Un lavoratore autonomo si opponeva alla richiesta dell'ente previdenziale di calcolare i contributi anche sugli utili derivanti dalla sua partecipazione in una società di capitali. La Corte di Cassazione ha confermato che i contributi previdenziali si basano solo sui redditi d'impresa, escludendo i redditi da capitale come i dividendi da una srl in cui non si svolge attività lavorativa, consolidando un importante principio sulla distinzione delle basi imponibili.
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Contributi INPS su redditi da capitale: la decisione
La Corte di Cassazione ha stabilito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali, senza lo svolgimento di un'effettiva attività lavorativa, non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi INPS. L'ordinanza chiarisce la distinzione tra redditi d'impresa, soggetti a contribuzione, e redditi di capitale, che ne sono esclusi, basandosi sulla normativa fiscale.
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Contributi socio Srl: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4018/2025, ha rigettato il ricorso dell'INPS, stabilendo un principio fondamentale sui contributi socio Srl. È stato chiarito che i redditi derivanti dalla mera partecipazione a una società di capitali, qualificabili come redditi di capitale, sono esclusi dalla base imponibile per i contributi della gestione commercianti. Solo i redditi d'impresa, derivanti da un'effettiva attività lavorativa, sono soggetti a contribuzione.
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Contributi INPS soci srl: esclusi i redditi da capitale
L'INPS richiedeva a un commerciante il pagamento di contributi previdenziali anche sui redditi percepiti come socio di una S.r.l. La Corte di Cassazione ha rigettato la pretesa, stabilendo un principio fondamentale sui contributi INPS per i soci di srl: i redditi da capitale, derivanti dalla mera partecipazione a una società senza prestazione di attività lavorativa, non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi dovuti alla Gestione Commercianti.
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