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Recesso Per Giusta Causa

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69 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Bonus agenzia e recesso: quando non va restituito?
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che un agente receduto per giusta causa non è tenuto a restituire il 'bonus agenzia' o bonus portafoglio. La clausola che prevede la restituzione in caso di recesso 'per qualsiasi ragione o causa' non si applica se il recesso è provocato da un comportamento illecito della società mandante, in quanto non si tratterebbe di una libera 'iniziativa' dell'agente. Questa interpretazione previene la nullità della clausola e conserva gli effetti del contratto.
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Recesso per giusta causa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del recesso per giusta causa intimato da una compagnia assicurativa a una sua agenzia. La causa del recesso era un ingente riaccredito di sconti, ritenuto indebito. La Suprema Corte ha stabilito che la responsabilità dell'agenzia sussiste per omesso controllo, anche senza l'individuazione esatta del soggetto che ha compiuto materialmente le operazioni irregolari. L'incapacità dell'agente di accorgersi di un'anomalia così evidente e prolungata è stata considerata una grave negligenza, sufficiente a giustificare la risoluzione del rapporto senza preavviso.
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Recesso per giusta causa: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5019/2024, ha rigettato il ricorso di un'impresa edile, confermando la legittimità del recesso per giusta causa esercitato dai committenti. La Corte ha stabilito che, in caso di inadempimenti reciproci in un contratto di appalto, il recesso del committente è valido se l'inadempimento dell'appaltatore (in questo caso, un significativo ritardo nei lavori) è prevalente rispetto a quello del committente (un parziale mancato pagamento). La sentenza ha inoltre chiarito che le nuove norme sui tassi di interesse non si applicano retroattivamente ai procedimenti già in corso.
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Recesso per giusta causa agente: quando è legittimo?
Un agente ha interrotto un rapporto di agenzia di lunga data, adducendo come giusta causa il ritardato pagamento di due mensilità e la revoca di un ruolo accessorio di coordinamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, stabilendo che la revoca di un incarico accessorio non incide sul contratto principale e che un breve ritardo nei pagamenti, in un contesto di rapporto ventennale, non costituisce un inadempimento così grave da giustificare un recesso per giusta causa dell'agente.
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Recesso per giusta causa: la Cassazione decide
Un agente, a cui era stato intimato il recesso per giusta causa a seguito di ammanchi di merce, ha impugnato la decisione. La Corte d'Appello ha confermato la legittimità del recesso, condannando l'agente al risarcimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso finale dell'agente, dichiarando inammissibili le sue nuove argomentazioni legali in quanto non sollevate nei precedenti gradi di giudizio. La sentenza ribadisce che i motivi di ricorso in Cassazione devono vertere su questioni già dibattute.
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Recesso per giusta causa: la specificità è decisiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società mandante contro un agente finanziario. La Corte ha confermato che il recesso per giusta causa è illegittimo se la lettera di contestazione è generica e non specifica in dettaglio le condotte addebitate, impedendo così all'agente di difendersi adeguatamente. La decisione ribadisce che il giudice di legittimità non può rivalutare i fatti di causa.
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Consorzio di urbanizzazione: obbligo di adesione
La Corte di Cassazione ha confermato che la clausola inserita in un contratto di compravendita immobiliare, che prevede l'adesione obbligatoria dell'acquirente a un consorzio di urbanizzazione per la gestione delle parti comuni, è pienamente legittima. Secondo la Corte, l'adesione si perfeziona automaticamente con l'acquisto dell'immobile, in base al consenso preventivo espresso dal consorzio nel proprio statuto. Di conseguenza, è stato negato il diritto dei proprietari di recedere dal consorzio per sottrarsi agli obblighi contributivi, equiparando la situazione a quella del condominio, dove non è permesso l'abbandono delle parti comuni.
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Recesso contratto agenzia: quando è illegittimo?
Un agente ha citato in giudizio la sua società preponente dopo che questa, dopo aver già comunicato un recesso con preavviso, ha risolto il contratto per una presunta giusta causa (mancato raggiungimento degli obiettivi di fatturato) sorta durante il periodo di preavviso. Il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittimo il recesso per giusta causa, ritenendolo contrario al principio di buona fede, poiché la motivazione era già nota o prevedibile al momento della prima comunicazione. Di conseguenza, ha condannato la preponente al pagamento dell'indennità per il preavviso residuo e di altre indennità collegate, ma ha respinto la richiesta di indennità di scioglimento ex art. 1751 c.c. per mancata prova da parte dell'agente.
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Recesso socio: efficacia della comunicazione
Una socia di una società di persone comunicava il recesso per giusta causa. Il Tribunale, pur negando la giusta causa, riconosceva il recesso con preavviso, facendolo decorrere da una seconda comunicazione. La Corte di Appello ha riformato la decisione, stabilendo che la data di efficacia del recesso socio decorre dalla prima comunicazione, la quale, anche se infondata nella motivazione, si converte automaticamente in un recesso con preavviso. La sentenza chiarisce un punto fondamentale sulla certezza dei rapporti societari.
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