Un cittadino straniero, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha impugnato la sentenza di condanna per la mancata traduzione della stessa nella sua lingua. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la mancata traduzione della sentenza viola il diritto di difesa, in quanto impedisce all'imputato di comprendere appieno le motivazioni della condanna e di collaborare efficacemente con il proprio difensore. Di conseguenza, la Corte ha annullato la sentenza d'appello con rinvio, affinché si provveda all'adempimento omesso.
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