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Reato Eventualmente Abituale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un reato che può essere commesso con una singola azione, ma la cui consumazione si protrae nel tempo se la condotta illecita viene ripetuta, terminando solo con l'ultimo atto antigiuridico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abusivo esercizio di attività finanziaria: il sequestro resta
Un intermediario finanziario ha subito il sequestro preventivo dei propri beni con l'accusa di abusivo esercizio di attività finanziaria e associazione a delinquere. L'indagato ha contestato la competenza territoriale del giudice che ha ordinato il sequestro, sostenendo che il reato si fosse consumato in un'altra località, dove avevano sede i suoi uffici. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'abusivo esercizio di attività finanziaria è un reato a consumazione prolungata o abituale, che si perfeziona con l'ultimo atto compiuto o con l'effettivo investimento dei fondi raccolti. Di conseguenza, in presenza di molteplici condotte in luoghi diversi, è corretto applicare il criterio residuale della prima iscrizione della notizia di reato. Il sequestro dei beni è stato quindi confermato.
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Reato abituale: condanna annullata per fatti antecedenti la legge
Due persone vengono condannate per accattonaggio molesto, un reato introdotto nel 2018. La loro condotta, però, era iniziata nel 2017. La Cassazione interviene e chiarisce la natura del reato come 'eventualmente abituale'. Questo significa che il reato si perfeziona con l'ultima azione. Di conseguenza, la Corte annulla la condanna per i fatti del 2017, perché all'epoca non costituivano reato. Conferma invece la colpevolezza per le condotte successive al 2018, ma elimina un aggravante illegittima per uno degli imputati e ricalcola al ribasso le pene per entrambi. La sentenza stabilisce un importante principio sulla decorrenza della prescrizione per il reato eventualmente abituale.
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Competenza territoriale reati tributari: la Cassazione
Un imprenditore, condannato per vari reati fiscali tra cui l'emissione di fatture false e l'omissione di dichiarazioni, ha impugnato la sentenza in Cassazione eccependo l'incompetenza territoriale del giudice di primo grado. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, fornendo chiarimenti cruciali sulla competenza territoriale reati tributari. In caso di reati connessi, si applicano le regole ordinarie che privilegiano il reato più grave o, a parità, il primo commesso. La Corte ha inoltre specificato che il delitto di emissione di fatture false si consuma con l'ultimo episodio, radicando la competenza nel luogo in cui è avvenuto quest'ultimo, confermando così la correttezza della decisione dei giudici di merito.
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Scommesse non autorizzate: quando è reato
La Cassazione conferma la condanna per scommesse non autorizzate a carico della titolare di un centro affiliato a un bookmaker estero. L'uso di un conto gioco personale per le giocate dei clienti configura un'intermediazione illecita, non un servizio transfrontaliero. Il reato è permanente e la prescrizione decorre dalla fine della condotta.
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Voluntary Disclosure: falsità e conseguenze penali
Un imprenditore è stato condannato per aver fornito informazioni false nella procedura di voluntary disclosure relativa a opere d'arte. La Cassazione ha confermato la condanna, respingendo i motivi di ricorso su incompetenza territoriale, inutilizzabilità delle prove e prescrizione. La Corte ha stabilito che la competenza è del luogo di accertamento del reato e che il delitto si consuma con l'ultimo atto mendace compiuto durante l'intera procedura, non con la sola presentazione iniziale dell'istanza.
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