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Reato Di Pericolo Astratto

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Reato paesaggistico: basta la difformità, non serve danno
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che aveva revocato un sequestro per abusi edilizi in area vincolata. Il caso riguarda la trasformazione di un capanno in ristorante e l'innalzamento di campi da padel. La Corte ha stabilito che il reato paesaggistico è di pericolo astratto: la semplice difformità dal progetto autorizzato integra il reato, senza che sia necessario provare un danno effettivo al paesaggio.
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Deposito incontrollato rifiuti: reato di pericolo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione, stabilendo che il deposito incontrollato di rifiuti costituisce un reato di pericolo astratto. Secondo la Suprema Corte, per la configurabilità del reato non è necessario dimostrare un pericolo effettivo e concreto per l'ambiente, in quanto la pericolosità della condotta è presunta dalla legge stessa. La decisione della Corte di Appello, che aveva assolto l'imputato per l'insussistenza di un pericolo effettivo, è stata quindi ritenuta errata in diritto.
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Abuso edilizio sismico: comunicazione sempre dovuta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un abuso edilizio sismico, relativo all'installazione di tiranti e piastre antisismiche senza le dovute autorizzazioni. La sentenza chiarisce che qualsiasi intervento strutturale in zona sismica, anche se di minore entità, richiede una comunicazione preventiva scritta agli uffici competenti. Viene inoltre ribadito che la sanatoria edilizia non estingue i reati legati alla violazione della normativa antisismica, data la loro natura di reati di pericolo astratto a tutela della pubblica incolumità.
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Violazione DASPO: quando è reato? Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violazione DASPO a carico di tre tifosi trovati in un'area interdetta vicino allo stadio. La sentenza chiarisce che il reato è di 'pericolo astratto', pertanto la semplice presenza nel luogo vietato è sufficiente per la condanna, senza che sia necessario dimostrare un pericolo effettivo di scontri. Tuttavia, la Corte ha annullato la decisione che negava le pene sostitutive, richiedendo una motivazione più specifica e non generica da parte del giudice di merito.
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Omessa assistenza stradale: quando scatta il reato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omessa assistenza stradale a un conducente che, dopo un violento sinistro, si era fermato poco distante senza tornare a verificare le condizioni della persona offesa. Secondo la Corte, il reato si configura sulla base del pericolo percepibile al momento dell'incidente (valutazione ex ante), a prescindere dal fatto che altri soccorritori siano poi intervenuti. La gravità dell'urto e i danni ai veicoli erano elementi sufficienti a far sorgere l'obbligo di assistenza.
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Associazione eversiva: quando l’ideologia non basta
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di una misura cautelare per il reato di associazione eversiva. La decisione si fonda sulla distinzione tra la mera adesione a un'ideologia, anche estrema, e la concreta capacità organizzativa di un gruppo di porre in essere una minaccia reale all'ordine democratico. Secondo la Corte, per configurare il reato, non basta l'intento ma è necessaria una struttura idonea a realizzare il programma sovversivo, applicando così il principio di offensività.
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