La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento delle sanzioni irrogate a un consulente qualificato come amministratore di fatto di una società di capitali. Secondo la Suprema Corte, in base all'art. 7 del d.l. 269/2003, le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario di società con personalità giuridica sono esclusivamente a carico dell'ente, anche qualora la violazione sia riconducibile a un amministratore di fatto, purché l'illecito sia stato commesso nell'interesse della società stessa. La decisione ribadisce che la qualificazione giuridica dei fatti operata dal giudice d'appello non viola il divieto di nuove eccezioni, rientrando nel potere del magistrato di applicare correttamente la legge.
Continua »