Una società perde il diritto a un credito d'imposta per l'incremento occupazionale a causa dell'invio tardivo, anche se di un solo giorno, della comunicazione annuale obbligatoria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23505/2024, ha stabilito che il termine per tale adempimento è perentorio, equiparando il ritardo al mancato invio e confermando la decadenza dal beneficio. La sentenza ribalta la decisione della corte regionale, sottolineando come il rispetto delle scadenze sia un requisito sostanziale per l'accesso alle agevolazioni fiscali.
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