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Rateazione

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato preventivo sanzioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6358/2024, ha chiarito il rapporto tra concordato preventivo e sanzioni fiscali. Una società, dopo aver ottenuto una rateizzazione per debiti IVA e IRAP, non ha pagato le rate ed è stata successivamente ammessa al concordato preventivo. La Corte ha stabilito che l'apertura della procedura concorsuale non impedisce l'applicazione delle sanzioni per i debiti tributari sorti prima della procedura stessa. La decadenza dalla rateazione è legittima e il contribuente deve versare l'intero importo, incluse le sanzioni, poiché l'impossibilità di pagare dovuta al concordato non costituisce una causa di forza maggiore che estingue l'obbligazione.
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Decadenza rateazione: la Cassazione rinvia a P.U.
Una società impugnava una cartella di pagamento per decadenza rateazione di debiti IRES e IRAP. La Corte di secondo grado accoglieva le ragioni del contribuente, ma l'Amministrazione Finanziaria ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte, ravvisando la novità e rilevanza della questione giuridica sull'applicabilità di specifiche norme sanzionatorie, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a pubblica udienza per un esame approfondito.
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Regolarità Contributiva: i termini per sanare
Una società ha impugnato un DURC negativo, sostenendo che la sua richiesta di rateazione dei debiti contributivi avrebbe dovuto garantirle la regolarità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il termine perentorio di 15 giorni per sanare la posizione, notificato dall'INPS, prevale sulla possibilità generale di chiedere una rateazione. La mancata osservanza di tale termine giustifica l'emissione del DURC negativo e la conseguente perdita dei benefici contributivi.
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Motivazione cartella: quando è sufficiente il riferimento?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la motivazione di una cartella di pagamento può essere considerata adeguata anche se si limita al riferimento normativo, qualora il contribuente fosse già a conoscenza delle ragioni sostanziali della pretesa fiscale a seguito di precedenti comunicazioni o contenziosi. Nel caso specifico, la società aveva tentato di pagare a rate un debito IVA tramite la compensazione con un credito non ancora disponibile, rendendo nullo l'avvio della rateazione. Poiché l'Agenzia Fiscale aveva già spiegato l'illegittimità di tale operazione in un contesto analogo, la successiva cartella non necessitava di una motivazione dettagliata.
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Decadenza riscossione: rate non pagate, nuovo esame
A seguito del mancato pagamento delle rate di un piano di dilazione, l'Amministrazione Finanziaria emetteva una cartella di pagamento. La Commissione Tributaria Regionale dichiarava la decadenza riscossione a carico dell'ente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione nuova e rilevante, rinviando la causa a una pubblica udienza per la decisione finale, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Definizione agevolata: quando si perde il beneficio?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, stabilendo che il mancato pagamento delle rate successive alla prima in una definizione agevolata comporta la decadenza totale dal beneficio. La Corte ha chiarito che l'adesione a tale procedura è condizionata al puntuale rispetto del piano di rateazione. La motivazione iniziale del diniego, anche se generica, è stata ritenuta sufficiente a informare il contribuente della problematica relativa ai versamenti.
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Sanzioni rateazione: la Cassazione chiarisce le regole
Un contribuente ha mancato di pagare le rate di un piano concordato con l'amministrazione finanziaria. Le corti di merito avevano annullato l'atto impositivo con le sanzioni maggiorate. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo che in caso di decadenza dal beneficio della rateazione, l'applicazione delle sanzioni rateazione in misura raddoppiata sull'importo residuo è legittima. La Corte ha specificato che la normativa mira a evitare una duplicazione di sanzioni, non a eliminare la penalità prevista per l'inadempimento del piano di pagamento.
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