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Rapina Impropria Consumata

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29 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rapina impropria consumata: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre individui condannati per rapina aggravata. Essi sostenevano che il reato dovesse essere qualificato come tentato e non consumato. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: per la configurazione della rapina impropria consumata, è sufficiente che l'agente, dopo la sottrazione del bene, usi violenza o minaccia per assicurarsi il possesso, anche se non riesce a conseguire il pieno e stabile controllo della refurtiva (impossessamento).
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Rapina impropria consumata: la guida della Cassazione
Un uomo, dopo aver rubato due confezioni di pollo in un negozio, viene scoperto da un addetto alla sicurezza. Per garantirsi la fuga, lascia cadere la merce e usa violenza. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina impropria consumata, stabilendo che il reato si perfeziona con la sottrazione del bene seguita dalla violenza, anche se la refurtiva viene abbandonata. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile.
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Ricorso inammissibile: no a motivi già respinti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per rapina. La decisione si fonda sul principio che non è possibile riproporre in sede di legittimità gli stessi motivi già dedotti e respinti in appello. Il ricorso inammissibile è tale anche quando si limita a proporre una lettura alternativa dei fatti, compito che non spetta alla Suprema Corte.
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Rapina impropria consumata: quando si perfeziona?
Due donne vengono condannate per rapina e lesioni. Una delle due ricorre in Cassazione sostenendo che si trattasse solo di tentata rapina, poiché l'intervento della vittima le ha impedito di assicurarsi il possesso del denaro. La Corte Suprema rigetta il ricorso, chiarendo che la rapina impropria consumata si perfeziona con la semplice sottrazione del bene seguita dalla violenza per assicurarsi l'impunità, a prescindere dal consolidamento del possesso. L'altra imputata ottiene l'annullamento della condanna al pagamento delle spese civili, poiché la parte civile non si era costituita contro di lei.
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Rapina impropria consumata: quando si perfeziona?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina impropria consumata. L'imputato sosteneva si trattasse solo di tentata rapina, ma la Corte ha ribadito che la sola sottrazione del bene è sufficiente a integrare il reato consumato, confermando un orientamento consolidato e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Rapina impropria consumata: quando il reato è completo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo una sentenza di patteggiamento, contestava la qualificazione del reato come rapina impropria consumata, sostenendo si trattasse solo di un tentativo. La Corte ha chiarito che per la consumazione del reato è sufficiente l'uso di violenza o minaccia dopo la sottrazione del bene per assicurarsene il possesso o l'impunità, non essendo necessario l'effettivo conseguimento dell'impossessamento. L'ordinanza ribadisce i rigidi limiti all'impugnazione delle sentenze di patteggiamento.
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Rapina impropria consumata: quando il reato è completo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per rapina impropria consumata e resistenza a pubblico ufficiale. La sentenza chiarisce che il reato di rapina impropria consumata si perfeziona con la semplice sottrazione del bene, anche se l'agente è sotto il controllo del personale di vigilanza. Viene inoltre negata l'attenuante del danno di speciale tenuità, data la violenza fisica e le minacce rivolte alla vittima.
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Rapina impropria consumata: quando si perfeziona?
La Cassazione conferma la condanna per rapina impropria consumata a un individuo che, dopo aver rubato in un ospedale, ha usato violenza contro un'infermiera per fuggire. La Corte ha stabilito che per la consumazione del reato è sufficiente la sottrazione del bene, seguita da violenza per assicurarsene il possesso, non essendo necessario l'effettivo impossessamento.
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Rapina impropria consumata: quando si perfeziona?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per rapina impropria consumata per aver rubato un giubbotto e minacciato le commesse. La Corte ha chiarito che, a differenza del furto, per la consumazione della rapina impropria è sufficiente la sottrazione del bene, se seguita da violenza o minaccia, non essendo necessario il conseguimento della piena disponibilità autonoma della cosa sottratta.
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