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Raggruppamento Temporaneo Di Imprese (Rti)

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Raggruppamento Temporaneo di Imprese: obblighi albo
Una società ha impugnato un avviso di accertamento TARSU emesso da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), sostenendo la sua nullità perché una delle società del raggruppamento non era iscritta all'albo ministeriale. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in un RTI di tipo "misto", l'obbligo di iscrizione vige solo per le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, non per quelle che forniscono servizi di mero supporto. La Corte ha inoltre parzialmente accolto il ricorso per la decadenza del termine di accertamento relativo a una delle annualità contestate.
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RTI e riscossione tributi: legittimità e requisiti
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito importanti principi in materia di RTI e riscossione tributi. Il caso riguardava l'impugnazione di un avviso di accertamento per la tassa rifiuti (TARSU) emesso da un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI). La Corte ha chiarito che, in un RTI di tipo misto, l'iscrizione all'albo ministeriale è richiesta solo per le società che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non per quelle che forniscono mere attività di supporto. La sentenza ha inoltre affrontato la questione della decadenza del potere di accertamento, accogliendo parzialmente il ricorso del contribuente per una delle annualità contestate.
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Iscrizione Albo RTI: non sempre necessaria per tutti
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale riguardo l'iscrizione Albo RTI per la riscossione dei tributi locali. In un raggruppamento di tipo misto, il requisito soggettivo dell'iscrizione all'apposito albo ministeriale è necessario solo per le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non per quelle che si occupano di mere attività secondarie e di supporto. La sentenza annulla la decisione di merito che aveva ritenuto illegittimo un avviso di accertamento perché una delle società del raggruppamento, con compiti di supporto, era priva di tale iscrizione.
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Iscrizione Albo concessionari: obbligo per tutti i soci?
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per tributi locali (TARSU) emesso da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), sostenendo la sua illegittimità. Il motivo era che una delle imprese associate, incaricata di svolgere mere attività di supporto, non possedeva il requisito dell'iscrizione all'Albo dei concessionari per la riscossione dei tributi. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al contribuente. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'RTI. Ha stabilito il principio secondo cui, in un RTI di tipo misto, l'obbligo di iscrizione Albo concessionari riguarda solo le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non quelle che si limitano a fornire servizi secondari e di supporto.
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